Fontana di Camerlata, al via i lavori

fontana di Camerlata

Al via i lavori alla fontana di Camerlata Al via i lavori alla fontana di Camerlata

Eppur si muove. Suo figlio Damiano Cattaneo, in una intervista al nostro giornale di qualche anno fa, aveva provocatoriamente suggerito di abbatterla e di rifarla con un materiale meno incline a subire l’attacco di smog e intemperie, ossia la plastica.
Gli esperti hanno ripetutamente assicurato che la struttura non è gravata da pericoli immediati di crollo, ma a parte il colore grigio-smog che ne svaluta l’immagine è forse il fatto stesso che ripetuti restauri tra il 1977 e il 2001 e l’annuncio nel 2009 di un intervento di conservazione «programmata» non siano stati sufficienti a preservarla, a far gridare allo scandalo.
Stiamo parlando della fontana razionalista di Cesare Cattaneo, l’architetto di Cernobbio che resiste nonostante gli acciacchi, il getto d’acqua che ormai tace da tempo, i pezzi di rivestimento che si sgretolano e si staccano, l’incuria e la disattenzione. Cattaneo firmò a quattro mani con il pittore astrattista comasco Mario Radice, questo simbolo della Como del XX secolo noto a chiunque abbia dimestichezza con la rotatoria strategica di Camerlata.
Ieri finalmente qualcosa si è mosso, dopo tanti annunci di interventi mai visti e tanti ritardi. Di buon’ora si sono presentati tre operai con un mezzo meccanico e hanno dato vita a una prima ispezione operativa, baciata dal sole primaverile e sotto lo sguardo degli attoniti automobilisti, preoccupati anche per l’incombere dell’autovelox lungo la Napoleona. Era l’annuncio della partenza del recupero del bene storico, che è in piazza a Camerlata (e che sotto il fascismo era denominata per chiari motivi di propaganda politica piazzale Corsica) dal 1962.
Adesso insomma si fa sul serio. Infatti il settore Opere Pubbliche del Comune di Como, diretto dall’ingegner Antonio Ferro, ha predisposto l’assegnazione di una serie di incarichi a professionisti ed imprese per una manutenzione straordinaria del monumento. I lavori prenderanno il via concretamente oggi. Si parla di «indagini per una mappatura materica, analisi sul degrado e le fessurazioni, studi sull’effetto degli inquinanti nelle patologie del degrado dei cementi e dei materiali lapidei, misurazioni delle vibrazioni provocate dal traffico sia sugli anelli orizzontali, che verticali, rilevazioni di dati meteo e delle temperature (quest’ultime per avere indicazioni sulle variazioni differenziali subite dalla struttura metallica con il caldo). Saranno poi effettuate anche delle endoscopie, per arrivare, attraversando gli anelli cavi, ai tralicci metallici e riuscire a leggere il livello di ossidazione dello spessore del traliccio per valutare in che modo trattare le superfici ossidate».
Insomma tutto ciò che con i fondi Cariplo fu già annunciato sei anni fa. Inoltre la fontana sarà interessata da una pulitura e integrazione delle parti mancanti che saranno eseguite da una ditta specializzata. Dopo la pulitura, fa sapere il Comune, un prodotto per l’impermeabilizzazione e protezione del calcestruzzo sarà il preludio alla ritinteggiatura finale. Sarà rifatto anche l’impianto di illuminazione del monumento e riprenderà a zampillare quello idrico. Sono stati ipotizzati 2-3 mesi di cantiere, tempistica tutta legata alle condizioni del tempo. Per i lavori è previsto un finanziamento di 140mila euro, coperti per il 45% dal Comune e per il 55% da Fondazione Cariplo attraverso il bando “Conservazione programmata del moderno” varato nel 2009.
Lorenzo Morandotti

 

 

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