“Forconi” di nuovo in piazza a Como. In sessanta sfilano lungo il girone

altDelegazioni da tutta la Lombardia a Como

Bergamo, Brescia, Brembate, Loreto, Varese, Monza Brianza e Parma sono le delegazioni del Coordinamento 9 dicembre che ieri hanno manifestato per le vie di Como.
Una sessantina i partecipanti, partiti da piazza Vittoria e giunti in corteo fino a piazza Cavour dopo aver attraversato una parte del “girone”. Nonostante lo scorrimento del corteo sia stato garantito da un ingente dispiegamento delle forze dell’ordine, non sono mancati disagi alla circolazione cittadina.
Il traffico è stato

bloccato dalle 15.30 alle 17, causando code e paralisi soprattutto nella zona di via Milano e piazza Vittoria.
Le tratte di alcuni bus, in particolar modo quelli che transitano per le arterie principali della città come, ad esempio, le linee 1, 6 e 11, sono state modificate prevedendo il passaggio da via Milano alla tangenziale e causando quindi la soppressione temporanea di alcune fermate. Un presunto ritardo nella comunicazione al pubblico ha però creato attese alle fermate affollate. Molti i passeggeri che, ignari della manifestazione, hanno chiesto informazioni sui ritardi dei mezzi pubblici alle stesse forze dell’ordine.
Molti i temi della protesta di quelli che impropriamente sono definiti “forconi”: da Equitalia alla disoccupazione, fino al neonato governo.
«Hanno cambiato il cuoco (Renzi) ma il menù è sempre lo stesso», si leggeva su uno striscione. E ancora: «Quale sarà il nostro futuro?».
«La crisi c’è ed è evidente – ha detto Paolo Zeni, portavoce del Coordinamento a Como – come italiani, dobbiamo tutti scendere in piazza».
Il corteo, aperto da una bandiera italiana a strisce orizzontali e incalzato dal costante sottofondo dell’Inno di Mameli, ha sostato qualche minuto davanti a Palazzo Cernezzi, incitando i politici a scendere in strada contro «l’indifferenza che uccide» e le condizioni difficili in cui versa il popolo italiano. «Non state a guardarci ma unitevi a noi, dai scendi giù, sei italiano anche tu», è stato lo slogan rivolto ai passanti incuriositi. A simboleggiare la disperazione di chi ha perso il lavoro, un pupazzo impiccato, riferimento ai numerosi suicidi di imprenditori e persone senza più speranza di futuro.
La manifestazione si è conclusa in piazza Cavour dove, fino alle 19, sono stati raccolti fondi.

Enrica Corselli

Nella foto:
La protesta di ieri ha visto la partecipazione di delegazioni da tutta la Lombardia

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