Formaggi da “semaforo rosso”: la rabbia di Coldiretti. L’elenco delle specialità lariane a rischio

Bandiera Coldiretti

Il Grana Padano e l’olio d’oliva da semaforo rosso. Bevande note e assai gasate da bollino verde. È il paradosso denunciato da Coldiretti di Como e Lecco, che potrebbe avere pesanti ripercussioni sull’economia agricola dell’Italia, della Lombardia e della nostra provincia. A monte di tutto c’è la contestatissima etichettatura a semaforo, che prevede il verde, il giallo e il rosso a seconda della quantità di nutrienti critici per la salute.

Secondo Coldiretti, tuttavia, tale segnalazione sarebbe fortemente ingannevole, in quanto non terrebbe in considerazione i quantitativi consumati ma darebbe solo una generica indicazione sulla presenza di grassi, sali e zuccheri. L’etichettatura, tra l’altro, potrebbe avere pesanti ripercussioni sulle esportazioni in Francia e Gran Bretagna, mentre in Italia i prodotti indicati all’inizio come da semaforo rosso (il Grana Padano e l’olio d’oliva) sarebbero addirittura consigliati per la dieta mediterranea.

Insomma, a seconda del Paese coinvolto problematiche diverse, che Coldiretti chiede di uniformare. Per questo è stata data vita all’Alleanza europea contro i sistemi di etichettatura a semaforo. Tra gli arrabbiati ci sono ovviamente anche gli allevatori e i produttori comaschi e lecchesi. Perché anche i nostri formaggi e insaccati – se esportati in Francia e Gran Bretagna – potrebbero essere bollati con il semaforo rosso. Un sistema – è la denuncia – che «non informa il consumatore bensì ne condiziona le scelte».

«L’etichettatura definita a semaforo – fa sapere il Presidente della Coldiretti Como-Lecco, Fortunato Trezzi – è una vera e propria beffa, sia per chi produce cibi che per chi li consuma. Non è possibile che l’Europa stia in silenzio mentre i produttori di casa nostra vengono danneggiati. Questo tipo di etichettatura, infatti, nuoce direttamente anche all’economia comasca e a quella lecchese che, un esempio fra tanti, sono capaci di produrre latte di altissima qualità che finisce trasformato in formaggi e prodotti caseari che sono indiscutibilmente salutari, ma che con l’utilizzo di tale sistema risulterebbero da bollino rosso». Oltre al danno diretto c’è poi quello indiretto che riporta proprio al Grana Padano citato in avvio, visto che la sua produzione si basa anche su importanti quantitativi di latte munto in arrivo dalle nostre stalle.

Formaggi e salumi lariani che potrebbero rischiare il semaforo rosso in caso di esportazione

COMO-LECCO: Formaggio d’Alpe grasso, Formaggio d’Alpe misto, Formaggio d’Alpe semigrasso, Magro di latteria, Burro di montagna COMO Violino di capra (salume), Casoretta (formaggio), Mascherpa d’Alpe (formaggio), Semuda (formaggio), Zincarlin (formaggio) LECCO Fiorone della Valsassina (formaggio), Robiola della Valsassina (formaggio), Stracchino della Valsassina (formaggio), Prosciutto crudo d’Oggiono

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