Formigoni rilancia il tema delle grandi opere viarie. «L’impatto delle infrastrutture essenziale per l’economia»

Le rassicurazioni del governatore lombardo
L’ampliamento della A9, ma anche la Brebemi, la quarta corsia della A4 e la Tem, la seconda tangenziale di Milano. «Secondo quanto dimostrato dagli esperti dell’Università Bocconi – ha detto ieri il presidente della Regione, Roberto Formigoni – l’impatto delle nuove infrastrutture porta sul sistema economico del Nord Ovest un beneficio quantificato in 21,45 miliardi di euro, circa l’8,2% del Pil della Lombardia».
Il dato è stato citato dal governatore lombardo durante l’inaugurazione
della terza corsia della A9. Il prossimo appuntamento fondamentale per la regione sarà l’Expo, l’esposizione universale che nel 2015 farà tappa a Milano. «Nei giorni scorsi sono circolate informazioni allarmanti su presunti ritardi delle opere viarie – ha detto Formigoni – Smentisco qualsiasi allarme. Il 15 maggio scorso il “Tavolo Lombardia” ha confermato che tutte le opere sono allineate con le scadenze prefissate, in particolare la Tem e la tratta ferroviaria Rho-Gallarate».
«Ogni giorno inevitabilmente ci sono difficoltà – aggiunge il presidente della Regione – ma costantemente ci rimettiamo tutti attorno a un tavolo per affrontare le situazioni e posso assicurare che siamo in grado di rispettare i tempi prefissati».

Anna Campaniello

Nella foto:
In Lombardia sono molti i cantieri aperti per la realizzazione di infrastrutture viabilistiche

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