Forno chiuso, cremazioni solo in trasferta

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Cimiteri e disservizi
L’unica possibilità oggi è andare a Varese, Busto o Sondrio

(a.cam.) Forno inceneritore chiuso per lavori al Cimitero Monumentale e familiari dei defunti costretti a lunghe peregrinazioni per la cremazione dei loro cari.
«L’intervento sarà completato entro la metà di marzo – assicura Marcello Iantorno, assessore ai Cimiteri del Comune di Como – e al termine avremo finalmente un impianto funzionante e in grado di far fronte alle richieste senza più ritardi».
I lavori sono iniziati il 17 febbraio scorso e entrambi i forni sono bloccati. Per

i familiari dei defunti comaschi che chiedono la cremazione dunque, l’unica possibilità è quella di trasportare il feretro a Varese, Sondrio o Busto Arsizio, spesso con tempi lunghi, anche di alcuni giorni, per completare la procedura. Un’odissea che crea inevitabilmente disagi in un momento di sofferenza.
«Capisco il disagio, ma l’interruzione delle attività era necessaria per consentire i lavori di rifacimento del forno – dice Iantorno – Si tratta di un investimento importante, circa 80mila euro, che ci consentirà di migliorare notevolmente l’efficienza dell’impianto. Funzioneranno entrambe le linee e non ci saranno più i problemi che, fino ad ora, causavano spesso rallentamenti e interruzioni del servizio. Risolveremo anche il problema del limite massimo di 90 chilogrammi, che potrà essere superato».
L’odissea, per i familiari dei defunti, dovrebbe concludersi entro la metà del mese di marzo. «Conclusi i lavori – assicura Iantorno – avremo una capacità di risposta decisamente maggiore e migliore. Risolveremo il problema delle liste d’attesa e saremo in grado di far fronte alla domanda mettendo fine al trasferimento dei defunti in altre città».
Novità in vista anche sul fronte della pulizia e della sistemazione dei cimiteri della città. «Abbiamo appaltato alle cooperative sociali gli interventi di pulizia – sottolinea l’assessore di Palazzo Cernezzi – Questo permetterà da un lato di avere un servizio migliore e più puntuale e dall’altro di liberare il personale interno, che potrà dedicarsi all’impegnativo lavoro delle esumazioni. Per quest’anno ne abbiamo previste alcune centinaia, soprattutto a Camerlata e al Monumentale. A Monte Olimpino sono in fase di completamento 70 nuovi loculi».
La giunta ha infine approvato un intervento per il rifacimento dei bagni dei cimiteri di Lora e Albate. «L’esecutivo ha dato il via libera – dice Iantorno – e si potrà procedere non appena sarà approvato il bilancio. Nei prossimi giorni presenteremo in commissione un dossier sulla situazione».

Nella foto:
Il forno crematorio del cimitero monumentale di Como è attualmente fuoriservizio. Riaprirà dopo la metà di marzo

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