Forno Crematorio, Guarisco (Pd): «Tavolo condiviso per accelerare la riapertura»

Forno crematorio cimitero monumentale di Como

«Nonostante Como abbia il proprio forno crematorio, le spoglie delle vittime del Coronavirus devono essere mandate in altre strutture del Nord Italia e, in alcuni casi, in Svizzera. La nostra amministrazione comunale ci dice che, senza volere creare vane aspettative e a meno di nuovi intoppi, l’impianto di cremazione cittadino potrebbe ripartire a maggio: però, data la situazione, è bene cercare ogni mezzo per ridurre i tempi e mettere in sicurezza le procedure di collaudo che ancora sono necessarie. Proponiamo quindi di avviare un tavolo che coinvolga il Comune, la Provincia e il Prefetto per accelerare i tempi di riapertura dell’impianto cittadino».

A dichiararlo è il consigliere comunale del Partito Democratico, Gabriele Guarisco, che interviene sull’annoso problema del forno crematorio di Como attualmente chiuso. «Tutti abbiamo visto le fotografie che ritraggono le colonne di camion militari intenti a portare decine e decine di feretri da Bergamo verso altre regioni. Milano ha addirittura fermato le cremazioni. Anche Como conta e piange le proprie vittime ma il nostro impianto è purtroppo fermo» continua Guarisco.

«Le tempistiche per la riapertura sono quelle annunciate in consiglio comunale a fine febbraio ma ricordiamo che la situazione di emergenza attuale mette però in mano agli amministratori strumenti di lavoro straordinari che possono essere impiegati per rendere la struttura completamente operativa in tempi brevi, dopo gli adeguamenti».

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