Forno crematorio, si riapre a giugno. Intanto spunta l’ipotesi Camerlata per il nuovo impianto
Città, Cronaca

Forno crematorio, si riapre a giugno. Intanto spunta l’ipotesi Camerlata per il nuovo impianto

Un'immagine del forno crematorio di Como Un’immagine del forno crematorio di Como

I lavori di manutenzione in corso ormai da mesi non sono ancora ultimati ma all’orizzonte sembrano comparire nuovi intoppi per il forno crematorio.
Dalla difficile gestione della struttura, causa mancanza di personale, alla futura individuazione di un’area adatta ad ospitare un nuovo impianto che potrebbe esser stata trovata, non senza difficoltà, a Camerlata. Tornando all’attualità il forno del cimitero Monumentale è chiuso da più di un anno e la difficoltà nel garantire la cremazione resta uno dei nodi più difficili da sciogliere per garantire un servizio adeguato ai comaschi. Sempre più spesso, negli ultimi anni, il malfunzionamento dell’impianto ha costretto gli utenti a spostarsi in altre città. Pochi giorni fa intanto nel suo consueto appuntamento su Etv, il sindaco di Como Mario Landriscina ha annunciato l’imminente riapertura del forno ma anche la volontà di guardare avanti nel futuro per cercare, vista la precarietà dell’impianto esistente, un luogo dove immaginare una nuova struttura. Ma andando con ordine va innanzitutto detto che per rivedere in funzione il forno crematorio del Monumentale bisognerà attendere il mese di giugno. Una data che però potrebbe subire ulteriori slittamenti perché – paradosso – si potrebbe arrivare alla riaccensione del forno senza però avere a disposizione il personale necessario. «La ditta ha assicurato la chiusura dei lavori di manutenzione tutt’ora in corso per il 21 maggio – spiega Francesco Pettignano, assessore ai servizi cimiteriali di Palazzo Cernezzi – Dopo ci vorranno altri giorni, presumibilmente una decina, per i collaudi necessari a verificare la regolarità degli interventi». Calendario alla mano dunque si parlerebbe di inizio giugno. Ma intanto si fa largo anche un altro possibile problema: il personale. Fino a quando era in funzione, gli addetti erano 4. «Purtroppo la situazione adesso è differente. Quelle risorse non ci sono più, perché zc’è chi è andato in pensione mentre altri due sono stati spostati ad altre mansione. Sarà dunque necessario dare il servizio in gestione e proprio per questo motivo gli uffici tecnici sono al lavoro sul relativo bando, ormai pronto che però richiederà dei tempi tecnici. La speranza è che i tempi dei lavori e della ricerca di personale siano sovrapponibili». Ma la notizia forse più interessante, vista l’assoluta necessità di guardare al futuro, riguarda la costruzione di un nuovo impianto. «Si tratta di un tema che abbiamo già affrontato con il sindaco e la giunta e su cui stiamo riflettendo – spiega Pettignano – L’intenzione è quella di trovare una zona che abbia parcheggi intorno e sia servita dai mezzi pubblici. Attualmente ci siamo soffermati su una zona a Camerlata a ridosso del cimitero. Siamo ancora in una fase preliminare di valutazione ma è una strada che stiamo valutando. Intanto però facciamo ripartire il forno del cimitero monumentale».

26 aprile 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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