Forse una folle gara di velocità dietro la morte di “Amy”

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L’inchiesta – Il conducente della macchina su cui viaggiava la 18enne vittima dell’incidente è risultato positivo al test per l’assunzione di sostanze
La Procura di Como ha disposto alcuni controlli su una delle vetture coinvolte nello schianto del 4 giugno scorso

Una Mini Cooper lanciata a tutta velocità con tre persone a bordo nonostante fosse omologata soltanto per due passeggeri. Una Golf che la tallona, probabilmente aspettando l’occasione per il sorpasso. Una folle gara automobilistica, corsa non lungo un circuito, ma sulle curve della Regina. Uno scenario assurdo, ma un’ipotesi che prende però sempre più corpo tra gli inquirenti che indagano sull’incidente che, il 4 giugno scorso, a Tremezzo, si è portato via per sempre

Amanda Gloria Bergami, il suo sorriso e i suoi 18 anni festeggiati da pochi giorni. La Procura di Como ha disposto una perizia sulla Golf per accertare se l’auto fosse stata modificata proprio con l’obiettivo di renderla più “competitiva”.
Il giovane che guidava la Mini Cooper, 27 anni, vicino di casa e amico di Amanda Gloria, come da prassi è stato indagato per omicidio colposo. Nelle ultime ore, la sua posizione si è aggravata. Gli esami effettuati dopo l’incidente infatti hanno accertato la positività del ragazzo ai cannabinoidi e ad alcuni farmaci. Si sarebbe messo dunque alla guida sotto l’effetto di sostanze.
E, questa almeno sarebbe la tesi della Procura, incurante del fatto di trasportare un passeggero in più del dovuto oltreché del codice della strada, in queste condizioni si sarebbe lanciato in una folle gara di velocità sulla Regina. Gli inquirenti sono decisi a fare piena luce su questa ipotesi. Per “Amy” e i suoi 18 anni è troppo tardi. Per evitare altre morti assurde c’è sempre tempo.

Anna Campaniello

Nella foto:
A sinistra, la Mini Cooper su cui viaggiava la vittima, una studentessa di 18 anni. A destra, la Bravo guidata da un 69enne contro la quale si era schiantata la Mini Cooper. L’incidente è accaduto lo scorso 4 giugno a Tremezzo, lungo la statale Regina (foto Vacca)

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