Forum con le imprese di Mosca. Lugano tende la mano ai russi

Economia e territorio
Duecento anni e non sentirli. Russia e Svizzera festeggiano nel 2014 il bicentenario delle relazioni diplomatiche. Un’occasione che un gruppo di imprenditori ticinesi ha trasformato in opportunità di sviluppo. Un’iniziativa che potrebbe in realtà aprire spazi di manovra anche per le molte imprese comasche attive a ridosso del confine.
Mercoledì prossimo, 11 giugno, è in programma a Lugano la prima edizione dello Swiss Russian Investment Forum.
Un gruppo di promotori, coordinati dalla

rivista Ticino Management, diretta da Valerio De Giorgi, ha avviato già lo scorso anno un percorso di incontri volti ad approfondire il tema dei possibili scambi tra mercati. La Russia è da tempo uno dei Paesi più dinamici in termini di sviluppo. Ed è anche tra i maggiori clienti del mercato turistico della Vecchia Europa. Bene si comprende il motivo per cui Lugano – città in cui oggi molti russi hanno scelto di risiedere, anche per ragioni fiscali – abbia dato il proprio patrocinio a un Forum nel quale si ipotizzino in modo concreto nuovi investimenti in una fra le aree economiche più attive e vitali dell’intera Europa.
Appuntamento interessante, come detto, anche per le aziende italiane, dato che, secondo Ticino Management, «la delegazione russa sarà composta da autorità istituzionali e da rappresentanti di diverse aziende e parteciperà al Forum di Lugano presentando un vero e proprio master plan di investimenti strategici, funzionale alla ricerca di partner finanziari ed industriali di lungo periodo».
L’evento luganese è in programma al Palazzo dei Congressi con inizio alle 9. Le conclusioni sono previste per le 12.30. La partecipazione è gratuita: per gli interessati, è richiesta la compilazione di un modulo sul sito www.ticinomanagement.ch.

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