Butti (Fdi): «Forza Italia dica perché è fuori dalla giunta». Si ridisegnano gli equilibri in Comune
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Butti (Fdi): «Forza Italia dica perché è fuori dalla giunta». Si ridisegnano gli equilibri in Comune

Il convitato di pietra siede – non al tavolo principale ma leggermente defilato – ascolta ma non parla. Neanche quando viene sollecitato direttamente. Si limita a ribadire che, a breve, dirà la sua “verità”, con un ghigno beffardo ma nulla di più. Francesco Pettignano “neo” assessore di Fratelli d’Italia, questa mattina è infatti comparso, nella sede cittadina del suo nuovo partito, alla presentazione delle proposte di Fratelli d’Italia sul decreto immigrazione. Parlano invece l’onorevole Alessio Butti e il segretario provinciale del partito Stefano Molinari. Parlano per dire che non di crisi si è trattato ma di semplice dialettica politica che spesso si traduce nella ricerca di un giusto compromesso. Frasi pronunciate con un certo, apparente distacco come se si trattasse di una fredda analisi politica ma che in alcuni passaggi denotano la voglia di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. E così la prima stoccata arriva da Alessio Butti. «Non mi sembra ci sia una frattura in seno alla maggioranza ma è solo un momento delicato vissuto da Forza Italia. Speriamo che rientrino in maggioranza (ad oggi gli azzurri a Palazzo Cernezzi hanno garantito l’appoggio esterno)», dice Butti che si lascia poi andare a un commento più pungente. «Scusate – spiega Butti – se Forza Italia non ci spiega perchè ritira la giunta, non ci dà nessuna motivazione politica, ritira gli assessori e non ne parla con la maggioranza – voci mi dicono che nemmeno il sindaco sapesse nulla – noi cosa dobbiamo dire?». Intanto con il passagio di Pettignano e di Antonella Patera in Fratelli d’Italia sale a 5 il numero dei consiglieri comunali (più due assessori) del partito della Meloni. Una nutrita compagine che potrebbe addirittura diventare più numerosa di quella di Forza Italia (5 consiglieri) se Antonio Tufano, ex azzurro oggi nel gruppo misto, dovesse passare anche lui, come si vocifera, in Fratelli d’Italia che così salirebbero a 6 consiglieri (come quelli della Lega). Il tutto con Forza Itala che – come detto – ha deciso di uscire dalla giunta e appoggiare dall’esterno il sindaco valutando singolarmente ogni proposta e con l’incognita che sarà proprio questo – ovvero il tema dei singoli provvedimenti – il campo di battaglia dove si potranno risolvere i conti tra i due schieramenti politici. «Noi andiamo avanti perchè fin da subito abbiamo discusso di metodo e non di uomini», dice il segretario provinciale Stefano Molinari. E anche Sergio De Santis, promotore dell’istituzione di una commissione speciale sulla sicurezza, tema che fece detonare la crisi con la Lega contraria spiega la sua versione. «Non ho mai cercato poltrone – dice De Santis – Adesso infatti si è deciso che sarà la commissione 1 a gestire questi argomenti senza procedere alla creazione di un nuovo organismo e a me va bene così. Anche perchè in quella commissione siedono personalità e competenze di altissimo livello. Alla fine, nonostante si siano sprecate tante parole inutili e si sia perso del tempo a discapito dei lavori del consiglio, siamo alla fine arrivati tutti a raggiungere un obiettivo condiviso».

23 Novembre 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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