Forza Italia non decide, è stallo sul rimpasto: le posizioni non sono unanimi

Palazzo Cernezzi

Il rientro in giunta di Forza Italia? «Se dovessi esprimermi in numeri, lo darei la 50%». Davide Gervasoni, consigliere comunale azzurro a Palazzo Cernezzi, non si sbilancia troppo sul futuro dell’esecutivo cittadino. E conferma, in modo chiaro, l’esistenza di un contrasto all’interno del gruppo forzista. Martedì sera i cinque consiglieri del partito di Silvio Berlusconi si sono riuniti con il coordinatore provinciale Mauro Caprani per decidere il da farsi. Tornare o no nell’esecutivo di Mario Landriscina? Il sindaco attende una risposta, e ha per questo congelato il rimpasto annunciato all’indomani delle dimissioni dell’assessore ai Lavori pubblici Vincenzo Bella. Ma i tempi potrebbero allungarsi. E non poco.
«Siamo in una fase di valutazione – conferma Gervasoni – non abbiamo ancora deciso come muoverci. Dobbiamo prima capire se ci sono le condizioni politiche per un rientro in giunta e poi sondare i possibili nomi da proporre al sindaco».
La riunione di martedì è stata «serena», dice ancora Gervasoni. Nessuno scontro, ma opinioni diverse.
«Io credo che si debba sondare sino in fondo se valga la pena fare un passo indietro rispetto alla scelta di uscire dalla giunta – insiste il consigliere azzurro – tornare a 3 anni fa nelle stesse condizioni di partenza non avrebbe senso. Se, invece, potessimo incidere e far cambiare marcia all’amministrazione, pure se il compito appare difficile nei due anni che ci restano, allora sarebbe diverso».
Per «incidere», come dice Gervasoni, servono deleghe importanti e nomi di peso.
«Non abbiamo parlato di persone – aggiunge l’esponente forzista – sarà l’ultimo passaggio. Ovviamente sarebbe importante capire con quali incarichi il sindaco pensa di riportare Forza Italia in giunta». Le previsioni? «Cinquanta e cinquanta, al momento».
Più ottimista – anche perché più propenso di Gervasoni e degli altri colleghi più giovani – si dice invece Enrico Cenetiempo, capogruppo azzurro a Palazzo Cernezzi.
«Come ho già detto a Landriscina, possiamo rientrare, ma ad alcune condizioni. Ovvero, un programma di fine legislatura basato su poche cose e importanti e una pari dignità in giunta».
In modo molto chiaro, il capogruppo forzista chiede al sindaco di fare chiarezza sulle varie voci che si sono sentite a proposito di clamorosi ritorni in giunta (ad esempio, l’ex vicesindaco Alessandra Locatelli). «In un caso del genere – dice Cenetiempo – servirebbe un tavolo politico, perché bisognerebbe ridiscutere tutte le deleghe».
Se invece la strada che si prospetta fosse quella più semplice, vale a dire la sostituzione di Bella e l’ingresso di un secondo assessore di Forza Italia al posto di uno degli attuali “tecnici”, allora i passaggi potrebbero essere molto più rapidi.
Sempre che ci sia intesa sui nomi e sulle cose da fare di qui al 2022.

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