Forza Italia, rebus sul dopo Fermi: passaggio decisivo per il Comune

La bandiera di Forza Italia

Forza Italia si muove. A piccoli passi e con la dovuta prudenza è cominciato il rush finale per arrivare alla nomina del nuovo segretario provinciale. Un passaggio tanto delicato quanto atteso, dopo l’incarico in Regione per l’ex coordinatore e neo presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi, che porterà a inevitabili ricadute anche a livello cittadino.
E proprio in città è imminente – si parla del 26 aprile – una riunione tra i forzisti per affrontare il tema del toto nomine e dell’annunciato rimpasto di giunta a Palazzo Cernezzi dove sono due gli assessori in quota Forza Italia (Francesco Pettignano e Amelia Locatelli). Incontri preparatori, dunque, durante i quali sarà inevitabile discutere anche dei papabili alla poltrona lasciata libera da Alessandro Fermi.
Tra i nomi che sembrano circolare con più insistenza quello di Mauro Caprani. uno dei vice di Fermi. che però ha ribadito di non essere interessato alla girandola continua di indiscrezioni.
Il vero nodo da sciogliere però – questa è per ora l’unica certezza – si sposta a livello regionale dove la coordinatrice lombarda Mariastella Gelmini potrebbe lasciare dopo essere stata eletta capogruppo alla Camera del partito di Berlusconi. Va chiarito quindi se si dovrà trovare un suo sostituto prima di discutere delle singole province come quella comasca. Fondamentale in tal caso un confronto tra Alessandro Fermi e questo nuovo interlocutore prima di arrivare all’indicazione del suo sostituto. Il rebus Gelmini, dal quale dipenderebbe successivamente tutto il resto, dovrebbe chiarirsi entro metà maggio. Data dalla quale dunque si aprirebbero i veri giochi a livello provinciale che andranno ad influire sull’annunciato rimpasto nella giunta Landriscina. Situazione di cui si sta già discutendo da tempo nei corridoi anche se, ormai due settimane fa, il sindaco di Como aveva parlato di «qualche aggiustamento» che dovrebbe arrivare dopo le ferie estive.
Una tempistica che, se così fosse, ben si allineerebbe al passaggio decisivo a livello regionale.

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