Cronaca

Forza Italia si lecca le ferite e poi contrattacca. Gaddi e Tili: «Possiamo battere l’onda renziana»

altIl partito di Berlusconi analizza la sconfitta politica
(e.c.) L’ammissione di una sconfitta. Ma anche – come d’abitudine – la reazione sul filo della polemica e della provocazione. Sergio Gaddi, attuale capogruppo di Forza Italia in Comune a Como, nonché tra i pochi uomini-simbolo del ventennio berlusconiano ancora sulla breccia, commenta lo tsunami che si è abbattuto sul Lario, e sul capoluogo in particolare, riducendo Forza Italia ai minimi storici (16%) e portando il Pd di Matteo Renzi al 40%.
«Ma chi vuole fare credere che i risultati

del Pd siano merito delle proposte del partito o addirittura del sindaco e della giunta di Como racconta fantasie – afferma Gaddi – I risultati del partito democratico sono palesemente “drogati” dalla personalità di Matteo Renzi, il che testimonia ancora una volta che sono le singole personalità a fare davvero la differenza. Lo dimostra anche il caso della Lega Nord, che con Salvini al comando è tornata sopra il 6%». Un ragionamento, questo, che però si scontra con il “misero” 16% colto da Forza Italia a Como. Segno che la personalità di Silvio Berlusconi non funziona più? «Direi piuttosto – risponde Gaddi – che noi abbiamo dovuto fare i conti con un Berlusconi “mutilato” in questa campagna elettorale. E comunque, resto convinto che senza di lui saremmo scesi sotto il 10%». Nonostante la “fede” in Berlusconi, anche per Gaddi Forza Italia deve necessariamente cambiare.
«Serve una nuova classe dirigente – ammette Gaddi – E visto che la comunicazione televisiva è fondamentale, dovremmo evitare di mandare i soliti volti nei dibattiti o nelle trasmissioni politiche. Capisco i cittadini che non ne possono più di vedere le stesse facce, bisogna trovare volti nuovi, seri e capaci davvero di comunicare un messaggio chiaro, innovativo e convincente. Altrimenti continueremo ad assistere al paradosso di Renzi che vince “scippandoci” le battaglie liberali che sono nel nostro Dna. Basta con paracadutati e raccomandati, è ora di puntare davvero su persone che abbiamo fatto la gavetta e abbiano esperienza».
Infine, il discorso torna al rapporto trionfo Pd in città-peso del sindaco Lucini.
«Io resto convinto che il comasco, da sempre persona molto concreta, sappia benissimo che questa giunta ha prodotto zero – attacca Gaddi – Non riesco a leggere il risultato del Pd in città come un premio all’amministrazione di Como, ma come il portato di un trend nazionale legato alla figura del premier. E comunque questa prova ci sarà utile: una volta inoculato il virus del Pd in città, dalle prossime amministrative in poi ne saremo vaccinati».
«Il sindaco, a mio avviso, farebbe bene a non illudersi – chiude polemicamente Gaddi – Fosse stato soltanto per lui, il Pd avrebbe dimezzato i voti presi 2 anni fa altro che raddoppiato».
Segnali di ottimismo arrivano anche da Marcella Tili, sindaco forzista di Erba dove Forza Italia ha preso il 19,3% contro il 40% del Pd.
«Ma io distinguerei nettamente il valore del voto tra quello espresso per le Europee e quello dove si è votato anche per le amministrative. In moltissime zone, infatti, da Albavilla a Valbrona, da Bellagio ad Arosio, le amministrazioni di centrodestra sono state riconfermate a dispetto dei risultati anche eclatanti raggiunti dal Partito Democratico. Anche nella zona vicino a Erba le conferme per i sindaci del centrodestra sono state diverse, un segno evidente che dove si votano le persone il “vento” di Renzi non basta al centrosinistra».
«La verità – aggiunge Marcella Tili – è che le recenti divisioni hanno penalizzato enormemente il centrodestra e la stessa Forza Italia, che comunque resta fortemente radicata sul territorio. Questo non toglie che ora si debba veramente puntare a un profondo rinnovamento della nostra classe dirigente, puntando nel contempo a ritrovare l’unità del centrodestra. D’altronde, la vittoria di Renzi è la vittoria di un moderato che viene dalla Dc. E quell’elettorato è il nostro, possiamo riconquistarlo».

28 Maggio 2014

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