Forza Italia, telefonata di Silvio al partito lariano

altIeri sera a Villa Gallia

(da.c.) La rinata Forza Italia brinda al Natale e al nuovo anno con una panettonata a Villa Gallia. E una telefonata di Silvio Berlusconi.
L’ex premier, annunciato in voce attorno alle 19.10, in tempo per i notiziari tv della sera, si è in realtà messo in comunicazione con gli azzurri comaschi soltanto dopo le 20. Suscitando comunque l’entusiasmo di oltre un centinaio di persone che avevano pazientemente atteso il collegamento ascoltando i discorsi dei dirigenti locali e qualche intervento

della platea.
Nessuna novità, nelle parole del Cavaliere.
Piuttosto, la conferma di un passaggio delicato. Personale e politico.
Berlusconi ha infatti chiamato i suoi a fare argine «contro la sinistra e Magistratura democratica», definito «potere senza controllo».
La costruzione di questa diga sarà compito dei 12mila Club Forza Silvio che l’ex premier vorrebbe mettere in piedi prima delle elezioni europee del prossimo maggio. «Siamo in campo e dobbiamo continuare a lottare – ha detto Berlusconi – perché nessuno oggi, in Italia, può dirsi sicuro dei propri diritti». Il governo che Forza Italia ha da poche settimane abbandonato, ha aggiunto il Cavaliere, «è ormai dominato dalla sinistra», mentre il Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano «funge unicamente da stampella».
Ragione ulteriore per motivare quelli che Berlusconi ha definito «missionari della libertà».
In sala, ad ascoltare il leader, c’era la nuova classe dirigente degli azzurri lariani, guidata da Mario Alberto Taborelli, il quale regge il partito in pratica da un anno, vale a dire dalla campagna elettorale di febbraio. Con lui anche il consigliere regionale Alessandro Fermi, i consiglieri comunali del capoluogo Sergio Gaddi e Anna Veronelli, il sindaco di Erba Marcella Tili, altri amministratori locali e qualche faccia nota della politica comasca: l’ex assessore e consigliere regionale Giuliano Sala, il presidente del Consorzio del Lario Luigi Lusardi, l’ex assessore provinciale di An Francesco Cattaneo. Al brindisi di Forza Italia ha preso parte il vicepresidente della Regione e coordinatore regionale del partito, Mario Mantovani, giunto a Como direttamente dal Pirellone al termine del consiglio in cui è stato votato il bilancio.
Mantovani ha parlato a lungo e ha sfiorato quasi tutti i temi di attualità. A lui è toccato l’affondo, atteso dalla platea, contro il Nuovo Centro Destra. «Berlusconi – ha detto il vicepresidente della Lombardia – è stato abbandonato da chi era stato cresciuto come un figlio. È stato un tradimento». L’ultimo schiaffone, Mantovani lo ha rifilato a Roberto Formigoni, «la cui amministrazione – ha detto – è finita drammaticamente. Oggi è un soprammobile del governo di sinistra e non conta più nulla».

Nella foto:
Il consigliere regionale Alessandro Fermi (a sinistra) insieme con Mario Alberto Taborelli durante il brindisi di ieri a Villa Gallia

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