Frana di Argegno, la protesta: «I lavori devono partire subito»
Cronaca, Territorio

Frana di Argegno, la protesta: «I lavori devono partire subito»

«I lavori devono partire al più presto e devono essere conclusi prima di Pasqua». È unanime la posizione di chi vive e lavora lungo la Regina e attende risposte concrete da parte dell’Anas. Spetta infatti all’ente stradale intervenire per ripristinare il muro crollato ad Argegno il 10 settembre scorso.
I lavori sarebbero dovuti iniziare tra dicembre e gennaio. Ma per ora il cantiere non è stato aperto, il bando per i lavori non è stato ancora pubblicato, i veicoli transitano su una sola corsia, a senso alternato regolato da un semaforo. All’altezza della frana code e rallentamenti sono all’ordine del giorno e sono destinati a moltiplicarsi e a dilatarsi in maniera esponenziale con l’avvio della stagione turistica, subito dopo Pasqua – che quest’anno cade il 1° aprile – quando al traffico quotidiano si aggiungeranno i pullman che portano i turisti negli alberghi in riva al Lario.
Neppure l’intervento del prefetto di Como, che a fine settembre aveva ordinato ad Anas di «predisporre la progettazione esecutiva» per «realizzare i lavori di sistemazione dell’area interessata dall’evento franoso», ha finora ottenuto risultati.
Lo stesso prefetto, Bruno Corda, ha dichiarato venerdì ai microfoni di Espansione Tv che «Anas deve fornire la tempistica esatta dei lavori, dando atto alle mie disposizioni». La speranza è che il cantiere venga avviato almeno all’inizio di febbraio, ma nulla è stato finora comunicato dall’Anas.
«I lavori dovrebbero essere eseguiti in urgenza, nell’immediato – afferma Claudia Lingeri, assessore allo Sviluppo economico e alle Politiche del turismo del Comune di Tremezzina – Con l’arrivo della Pasqua inizia la stagione turistica e al traffico consueto si aggiungono i numerosi pullman dei vacanzieri. Bisogna intervenire al più presto. Non capisco dove sia l’inghippo, perché si ritardi così tanto l’avvio del cantiere. Dobbiamo forse aspettare che con una forte pioggia crolli un altro pezzo di muro?».
L’altro giorno il sindaco di Argegno, Roberto De Angelis, che ha scritto due lettere ad Anas per sollecitare nuovamente l’intervento, ha spiegato che, sulla base delle perizie effettuate, «anche l’altra porzione di muro è a rischio, seppur non immediato, di crollo in caso di forti precipitazioni».
«Tutti ci auguriamo che arrivi al più presto una risposta concreta da parte di Anas», sottolinea Matteo Valdè, imprenditore di Lenno che siede al tavolo prefettizio sulla Regina in rappresentanza delle associazione di categoria del territorio lariano, dagli industria agli artigiani, dalle imprese edili ai commercianti. «La posizione di tutte le categorie è unitaria e compatta e siamo allineati all’attività del prefetto – rimarca Valdé – A Pasqua tutto si complica, parte la stagione turistica e i problemi viabilistici sono destinati ad acuirsi. Noi tutti speriamo che vi sia la necessaria lungimiranza per intervenire prima che sia troppo tardi».
Il problema, del resto, non è nuovo, «non è più un’emergenza, ma risale a quattro mesi fa». Insomma, è tempo di agire.
«Lo chiediamo da imprenditori ma siamo anche cittadini che, con le nostre famiglie, i nostri figli, viviamo su questo territorio – aggiunge Valdè – Un territorio che fa fatica e che non può permettersi di perdere la stagione turistica. Da quando la frana è caduta, molti operatori, i ristoratori per esempio, mi hanno segnalato flessioni nel loro lavoro. Le segnalazioni della corsia chiusa non aiutano. Bisogna intervenire».
«La Regina è un’arteria importante, la manutenzione va garantita – dice a sua volta Alberto Bergna, direttore della Cna di Como, Lecco e Monza – Non si possono lasciare passare i mesi senza fare nulla: piuttosto si autorizzino i sindaci o la Provincia a intervenire subito».

14 gennaio 2018

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