Frana di Argegno: il cronoprogramma pronto (forse) a inizio settimana
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Frana di Argegno: il cronoprogramma pronto (forse) a inizio settimana

Anche se il cantiere non è ancora partito, si sta lavorando per ridurne i tempi. Sembra un controsenso ma è quello che sta succedendo ad Argegno, a macchine ancora spente e con gli uomini in attesa di partire con le operazioni di sistemazione della frana che si è staccata lo scorso settembre.
Visti infatti i ritardi nell’avvio dei lavori – sono passati più di sette mesi dallo smottamento – e considerata la scadenza tassativa del 4 luglio per evitare di dover pagare penali, la ditta incaricata insieme ad Anas sta analizzando una strategia utile a far partire il prima possibile un’operazione già con il fiato corto ma che ha l’obiettivo, ipotetico, di recuperare il tempo perso.
«La vicenda avrà una svolta importante a inizio della prossima settimana. Dall’ultima riunione tra i due soggetti principali (Anas e azienda si sono visti giovedì), è emerso infatti l’impegno preciso per ridurre i tempi complessivi del cantiere – sostiene il prefetto di Como, Bruno Corda – Questa rimodulazione del cronoprogramma in corso, sarà infatti definita e presentata a inizio settimana. Così mi è stato garantito».
La Prefettura continua dunque a mantenere uno stretto contatto con i protagonisti della vicenda e continua a monitorare l’andamento incerto della procedura in corso. Ciò che più lascia senza parole è infatti la lentezza burocratica e tecnica nel far partire un cantiere per uno smottamento di modeste dimensioni, che però sta creando notevoli disagi lungo il lago.
«Quello annunciato è sicuramente un passaggio di rilievo anche perché subito dopo questa rimodulazione dei tempi di intervento scatterà la seconda fase, in cui la Prefettura avrà un ruolo importante. Sarà infatti mio impegno quello di convocare i soggetti interessati per analizzare tempi e modi dei lavori. Ovvero, visto che saranno con ogni probabilità previste anche chiusure notturne della strada, bisognerà capire come coniugare le esigenze del cantiere con quelle di chi lavora e vive nella zona», aggiunge sempre il prefetto di Como. L’ultimo riferimento, inevitabile, è alla continua polemica sulle lungaggini dell’intervento e sulle ricadute economiche sempre più negative per una zona a forte densità turistica che vede avvicinarsi con sempre maggior rapidità il bel tempo e l’avvio ufficiale della stagione estiva.
«La preoccupazione degli albergatori è comprensibile – chiude il prefetto – Lo sforzo è quello di risolvere la situazione nel miglior modo possibile». In attesa, sfiduciato ma combattivo, anche il sindaco di Argegno Roberto De Angeli. «Ad oggi ancora non ho notizie certe – spiega il primo cittadino – Purtroppo stiamo tutti attendendo di sapere quale sarà la data di partenza del cantiere».

21 Aprile 2018

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