Frana sulla Regina ad Argegno: alza la voce anche il prefetto
Cronaca, Territorio

Frana sulla Regina ad Argegno: alza la voce anche il prefetto

La frana di Argegno. Foto Antonio Nassa La frana di Argegno. Foto Antonio Nassa

Due lettere del sindaco e un’ordinanza prefettizia non bastano evidentemente a smuovere la complessa macchina burocratica dei regolamenti sugli appalti per i lavori stradali.
Sul preoccupante stato di immobilità, a quattro mesi dalla frana sulla Statale Regina ad Argegno, interviene ora duramente anche il rappresentante del governo in provincia di Como.
«Anas deve fornirmi la tempistica esatta dei lavori, dando atto alla mia disposizione», afferma in modo diretto il prefetto di Como, Bruno Corda, intervistato ieri al telefono da Espansione Tv.
La storia è ormai nota. I lavori sarebbero dovuti iniziare tra dicembre e gennaio, ma nulla è ancora stato fatto. I detriti sono ancora a terra, arginati da new jersey, e non si hanno neppure notizie precise sull’avvio del cantiere, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte dello stesso prefetto, oltre che dal primo cittadino di Argegno, Roberto De Angelis.
Intanto, sul quel tratto di Statale Regina, si continua con il senso alternato del traffico, regolato da due semafori. Per ora la situazione, almeno sul fronte della viabilità, è difficile ma non ancora al collasso. La primavera però non è così lontana e con l’arrivo della bella stagione le code potrebbero trasformarsi in un incubo continuo. Argegno è infatti un crocevia fondamentale per la viabilità provinciale, per chi è diretto nel Centro e nell’Altolago e per chi cerca la montagna, con le bellezze della Valle Intelvi.

Il prefetto Bruno Corda Il prefetto Bruno Corda

«Sono fiducioso sul fatto che un ente pubblico come Anas tenga conto di ciò che ho disposto – aggiunge il prefetto di Como – Secondo gli impegni assunti durante l’ultima riunione in Prefettura, le tempistiche degli interventi devono essere definite con un calendario preciso». Calendario che come detto, prevedeva un primo intervento entro la fine del 2017 e la chiusura del cantiere proprio in gennaio.
Invece nulla. Sul ciglio franato è stata eseguita una perizia geotecnica e geologica che lascia tutt’altro che tranquilli le autorità, i residenti di Argegno, ma pure conducenti e passeggeri che percorrono la Regina.
Come ha spiegato infatti il sindaco del centro rivierasco, i tecnici non hanno garantito la tenuta del muro rimasto in piedi. Una struttura che l’Anas aveva già provveduto a puntellare in passato con putrelle d’acciaio. Con le forti precipitazioni il fronte dello smottamento si potrebbe quindi allargare con conseguenze ancora peggiori sulla viabilità, se non drammatiche per chi si trovasse ad attraversare la Regina. Anche per questo il sindaco di Argegno aveva chiesto un intervento complessivo sul muraglione.
«Attendo che Anas mi fornisca al più presto un cronoprogramma di ciò che dovrà mettere in atto – aggiunge il prefetto di Como – in modo che tutto sia terminato prima che inizi la stagione turistica».
I tempi tecnici per evitare la Pasqua (che quest’anno cade il 1° aprile) ci sono ancora, ma stanno per scadere.
P.An.

13 gennaio 2018

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