Francolini, pattinatore con la valigia: «In Olanda per conquistare le Olimpiadi»

Fabio Francolini  (primo a sinistra) sul podio dei Mondiali  in Olanda (foto Martin de Jong) Fabio Francolini
(primo a sinistra) sul podio
dei Mondiali in Olanda
(foto Martin de Jong)

«Dopo quattro titoli mondiali in una specialità non olimpica ho pensato che avrei dovuto fare di tutto per partecipare alla più importante manifestazione sportiva. Il mio sogno? Le Olimpiadi in Corea del Sud nel 2018».
Fabio Francolini, canturino, 28 anni, fino a pochi giorni fa era noto soprattutto per le sue imprese sui pattini a rotelle. E che imprese, visto che nel suo curriculum agonistico figurano quattro titoli mondiali e 57 italiani.
Ora, però, l’attenzione nei suoi confronti si è spostata per un grande exploit, non in pista, ma sul ghiaccio. In comune i pattini. Ai Mondiali di Velocità, disputati in Olanda ad Heerenveen, Fabio ha infatti conquistato una clamorosa medaglia d’argento nella “Mass Start”, tra l’altro proprio una specialità che sarà alle Olimpiadi 2018.
Il canturino, un paio di mesi fa, in Coppa del Mondo aveva ottenuto un confortante terzo posto. Ora questo argento alle spalle dell’olandese Arjan Stroetinga.
«Mi sono tolto tante soddisfazioni nel pattinaggio a rotelle – spiega il campione brianzolo – ma mi sono reso conto che avrei voluto qualcosa in più dalla mia carriera di sportivo». E questo qualcosa sono le Olimpiadi. «Dovevo intraprendere una strada differente» aggiunge.
Nel 2011, quindi, la decisione di provare le gare di velocità sul ghiaccio. Il primo anno Francolini si è allenato con la Nazionale azzurra, poi nel 2012 la decisione di lasciare l’Italia e di trasferirsi per cinque mesi all’anno in Olanda, nella patria di questa spettacolare disciplina.
Fabio non ha comunque abbandonato le rotelle e anzi, tra poche settimane, quando rientrerà in Italia, tornerà al suo antico sport.
Una mossa, quella di passare dai pattini a rotelle a quelli su ghiaccio, che aveva già fatto una “grande” dello sport lariano, la marianese Adelia Marra, che dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere in Italia e nel mondo, si è dedicata allo short track ed è riuscita anche a partecipare alle Olimpiadi di Torino 2006.
«Conosco bene Adelia – afferma Fabio – ci allenavamo insieme e mi ha sempre dato dei buoni consigli».
Certo è che il risultato dei Mondiali è stato decisamente incoraggiante e apre prospettive importanti al 28enne canturino.
«Dico solo che per questo secondo posto ho avuto maggiore visibilità rispetti ai quattro ori iridati – spiega ancora – Tra le soddisfazioni più belle, anche la chiamata del presidente del Coni Giovanni Malagò, che ha voluto complimentarsi di persona. Cosa che, inutile negarlo, mi ha fatto molto piacere».
«Mi sto rendendo conto soltanto adesso – aggiunge Francolini – dell’importanza di questo argento, che ha fatto clamore».
Ma, a fronte di una così bella soddisfazione, c’è anche una constatazione amara. La finale di Coppa del Mondo sarà a metà marzo, con Fabio che rientrerà nel nostro Paese alla fine di questo mese. Ma qui non ci sono impianti per svolgere gli allenamenti e quindi per il campione comasco non c’è la possibilità di potersi difendere alla pari con gli avversari, gli olandesi su tutti, visto che da loro la velocità su ghiaccio è lo sport nazionale.
Però, al di là di questo, Fabio Francolini guarda avanti. «Sicuramente – dice – non voglio fermarmi qui. Continuerò a lavorare per realizzare il mio sogno».
Certo è che con queste premesse, anche se l’obiettivo è molto lontano, le Olimpiadi del 2018 in prospettiva saranno da vivere intensamente per gli appassionati lariani, considerando che, oltre a Francolini, la comasca Anna Cappellini è ai vertici mondiali della danza su ghiaccio.
Ma bisognerà vedere quali saranno le sue volontà in uno sport dove programmazione e decisioni importanti vengono prese di anno in anno e non si può guardare troppo avanti.
Massimo Moscardi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.