Frequenze, le critiche di Confindustria Radio Tv

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Rilascio delle frequenze: Confindustria Radio Tv critica l’operato del Ministero dello Sviluppo Economico, che giovedì scorso, «senza alcun confronto con le sigle rappresentative del comparto – precisa l’associazione in una nota diramata ieri – ha pubblicato un avviso nel quale informa gli operatori di rete in ambito locale, interessati al rilascio volontario anticipato delle frequenze, che tale rilascio dovrà essere effettuato inderogabilmente dal 4 al 30 maggio 2020, senza conoscere le modalità operative e le procedure per l’erogazione degli indennizzi previsti per legge, cioè senza conoscere gli importi spettanti e i tempi di liquidazione».
«Ci chiediamo – prosegue Confindustria Radio Tv – come possa essere immaginabile che un operatore di rete possa consegnare la propria frequenza allo Stato, il quale solo dopo tale riconsegna, fisserà, con evidente discrezionalità, le regole per l’indennizzo di tale rilascio».
«Gli operatori fino ad oggi hanno proceduto rispettando puntualmente le date fissate dalla roadmap, nonostante la fase di emergenza sanitaria e le difficoltà operative incontrate – è il commento del comasco Maurizio Giunco, presidente dell’Associazione Tv Locali di Confindustria Radio Tv e fondatore dell’emittente lariana Espansione Tv – In assenza del decreto che fissa le modalità, gli importi di indennizzo e i tempi di pagamento, gli operatori di rete locali non aderiranno incautamente al rilascio anticipato delle frequenze, con tutte le conseguenze negative che ciò comporterà all’intero processo di transizione. È impressione dell’Associazione TV Locali – continua Maurizio Giunco – che qualora il Mise intenda proseguire su tale singolare percorso, agli operatori di rete locali non resterà altro da fare che rivolgersi ai tribunali amministrativi».
«Pertanto è necessario – conclude Maurizio Giunco – che il ministero riesamini al più presto la questione emanando rapidamente il decreto indennizzi, provvedendo conseguentemente al differimento delle date previste dall’avviso pubblico».

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