Il medico lariano Freschi relatore al convegno mondiale

alt A Milano. Nel mirino incidenti e riabilitazione
Il medico lariano si è soffermato sugli infortuni dei giovani
Dottori comaschi relatori al più importante convegno mondiale di scienza medica applicata al calcio, che si è svolto nei giorni scorsi a Milano.
Oltre a Rodolfo Tavana, lariano e responsabile dello staff tecnico del Milan, tra gli interventi c’è stato quello di Marco Freschi.
Quest’ultimo da anni è il medico della Primavera del Milan, ma non va dimenticato che fa parte anche del gruppo sanitario che segue gli atleti azzurri della Federazione Sport Invernali.

L’evento è stato organizzato da F-Marc, la sezione della Fifa che si occupa di salute, e dal gruppo Isokinetic.
«Sono state giornate molto interessanti – afferma Freschi – e in cui è emerso che grande importanza va data alla prevenzione. Anche perché, negli ultimi anni, è cresciuta la percentuale degli infortuni muscolari, mentre una volta c’erano da curare soprattutto le contusioni».
Freschi ha tenuto una conferenza con temi che riguardavano la sua esperienza con la Primavera del Milan. «In particolare mi sono soffermato sui problemi dei ragazzi che vanno dai 16 ai 18 anni – spiega il medico lariano – Si tratta di calciatori che sono ancora nell’età dello sviluppo e che ancora vanno a scuola».
«Allo stesso tempo – aggiunge – cominciano ad avere una lunga serie di impegni come professionisti. Basti pensare che nello scorso mese di novembre la Primavera del Milan ha disputato ben otto partite nel giro di venti giorni, considerando gli impegni nazionali e internazionali».
Una serie di problemi, dunque, sono legati alle patologie della crescita. «E l’attenzione verso la prevenzione deve avere grande importanza».
Lo stesso Freschi era a Milano a pochi giorni di distanza dalla sua partecipazione alle Olimpiadi di Sochi. «È stata una bella esperienza – conclude il medico comasco – Partecipare ai Giochi ha sempre un fascino incredibile. Su un fronte professionale sono arrivate molte indicazioni mentre, per quanto riguarda i risultati, c’è il dispiacere per qualche quarto posto di troppo. Tanti nostri atleti avrebbero meritato di salire sul podio».

M. Mos.

Nella foto:
Marco Freschi, a destra, a Sochi con l’altro medico lariano Andrea Panzeri e Cristof Innerhofer

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