Frigerio, presidente del Canturino, ai suoi atleti: «Il rispetto delle regole rimane la nostra priorità»

Club Ciclistico Canturino 2020

La ripresa degli allenamenti sulle strade è stata accolta con favore da tutti i ciclisti dopo settimane nelle proprie abitazioni passate a utilizzare i rulli per non perdere la forma. Pur con una serie di limitazioni e di prescrizioni di sicurezza per i corridori c’è la possibilità di tornare alle vecchie abitudini.
Ma prima di tutto deve venire il rispetto delle regole. In questo contesto spicca la lettera che Paolo Frigerio, presidente del Club Canturino, società della categoria Juniores, ha voluto mandare ai suoi ragazzi.
L’etica è un fatto prioritario, soprattutto in questa fase.
Del resto lo stesso Frigerio ha sempre sottolineato nelle presentazioni del team che prima di tutto conta lo studio, poi vengono i risultati.
«Finalmente si intravede uno spiraglio e, parimenti, ci si avvia verso la fine del tunnel – ha scritto il presidente del Canturino – Ma attenzione: proprio ora dobbiamo essere più che mai ligi alle indicazioni impartite dalle autorità sanitarie e da quelle sportive, per non rendere vano tutto quanto fatto finora per il contenimento del virus, da noi pagato con l’isolamento».
«Dobbiamo rispettare i regolamenti con particolare attenzione a quelli locali (provinciali e comunali) che potrebbero anche essere diversi tra loro. Massima prudenza, massimo rispetto delle norme e perché no? Dobbiamo essere più realisti del re – ha aggiunto Frigerio – Rispettare le distanze, uscite individuali, portare con se guanti e mascherina da indossare durante un eventuale controllo deve essere il nostro imperativo. Sono certo che prevarranno in tutti massima disponibilità e attenzione nell’applicazione delle norme».
Per ora la stagione delle gare giovanili non è stata ancora definita, mentre sul fronte dei Professionisti l’Unione ciclistica internazionale si è espressa negli scorsi giorni. Tutto è fermo fino al 30 giugno, ma presto dovrebbero essere diffusi i calendari, con la speranza che si possa riprendere con qualche corsa nella seconda parte dell’anno. «Siamo tutti con voi, condividiamo la smania di fare e siamo qui per sostenervi, incoraggiarvi e fornirvi tutte le indicazioni possibili perché la vostra salute è il nostro imperativo» ha concluso Paolo Frigerio.

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