Frisoni: «Al Tavolo non interessano i problemi degli anziani»

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Pronto il progetto per il bando della Fondazione Cariplo

(m.d.) Mentre il Tavolo per la competitività attende l’11 novembre per decidere se puntare sul primo lotto del campus universitario al San Martino o se dare invece spazio alla ristrutturazione di Villa Olmo, la Ca’ d’Industria marcia spedita con il progetto di riqualificazione della casa di riposo di via Brambilla, che sarà sottoposto al vaglio della Fondazione Cariplo per ottenere una parte di quei 7 milioni di euro che l’ente ha messo a disposizione della provincia di Como.
Una marcia

solitaria quella di Ca’ d’Industria. «Nessuno dei componenti del Tavolo per la competitività ci ha invitato a illustrare il nostro progetto – afferma Paolo Frisoni, presidente della Fondazione Ca’ d’Industria – Sia chiaro, quel Tavolo non ha nessun obbligo di convocarci, noi non ne facciamo parte nè abbiamo bisogno del loro via libera per presentare a Fondazione Cariplo il nostro progetto. Mi ha stupito, però, non vedere in questi giorni un minimo di sensibilità verso i problemi della Ca’ d’Industria e, in generale, della terza età. Eppure gli anziani rappresentano una quota sempre più consistente della popolazione comasca».
Che i problemi della Ca’ d’Industria non siano da poco lo dimostra l’urgenza di procedere alla ristrutturazione della residenza sanitario-assistenziale (Rsa) di via Brambilla. «Senza una serie di interventi di adeguamento alle normative rischiamo di perdere l’accreditamento regionale – spiega Frisoni – Per evitarlo dobbiamo assolutamente far partire i lavori entro fine anno».
Ottenere una fetta di quei 7 milioni di euro sarebbe una boccata di ossigeno per i bilanci della Ca’ d’Industria. «I soldi per finanziare i lavori non li abbiamo – sottolinea Frisoni – Se non riusciremo a ottenere il contributo della Fondazione Cariplo, dovremo indebitarci perché si tratta di lavori improrogabili. E i conseguenti oneri finanziari andranno inevitabilmente ad appesantire i nostri bilanci».
Entro metà novembre Ca’ d’Industria conta di avere tutte le carte in regola per concorrere all’assegnazione dei fondi. «I nostri uffici stanno lavorando alacremente all’intera pratica – dice il presidente – Il progetto è pronto, ha già ricevuto le necessarie autorizzazioni dei vigili del fuoco e il via libera della Soprintendenza ai beni architettonici. Siamo pronti a bandire la gara d’appalto».
Oltre alla ristrutturazione della Rsa di via Brambilla, il piano che la Ca’ d’Industria sottoporrà al vaglio della Fondazione Cariplo, chiedendo l’assegnazione di 1 milione e mezzo di euro, comprende una serie di interventi nella altre strutture: l’attivazione di un nuovo centro di cottura nella Rsa di Rebbio, il miglioramento dei servizi offerti nella casa-albergo “Villa Celesia” di via Bignanico e la riqualificazione del parco attiguo alla stessa “Villa Celesia” e alla vicina Rsa “Le Camelie”, anch’essa in via Bignanico. «Ma questi ultimi interventi li faremo solo se otterremo i soldi della Fondazione Cariplo – conclude Frisoni – In via Brambilla, invece, i lavori scatteranno in ogni caso».

Nella foto:
La Rsa di via Brambilla deve essere riqualificata per non perdere l’accreditamento regionale

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