Cronaca

Frisoni: «Stanze vuote, situazione anomala»

alt L’intervista al presidente della Ca’ d’Industria
La storica struttura cittadina ha una decina di letti a disposizione, non era mai accaduto

(a.cam.) Posti di sollievo per ricoveri temporanei, potenziamento delle attività del centro diurno, ristrutturazione in via Brambilla. La Ca’ d’Industria gioca al rilancio e studia nuovi progetti.
«Vogliamo aprirci sempre più alla città e rispondere alle nuove esigenze della popolazione», dice il presidente del consiglio di amministrazione dell’ente, Paolo Frisoni.
Attualmente, considerando tutte le strutture, compreso il centro diurno, la Ca’ d’Industria dispone di circa 400 posti, gestiti da un totale di 300 operatori. Complice la crisi, ma anche le recenti vicende giudiziarie, in questo momento l’ente ha alcuni letti a disposizione, una situazione insolita.  «Effettivamente, abbiamo 6-7 posti tra quelli

accreditati dall’Asl che attualmente sono liberi – dice Frisoni – Si tratta soprattutto delle camere singole a Rebbio, che hanno un costo più elevato, e di alcuni letti in camera doppia. In via Brambilla, poi, abbiamo un paio di posti non accreditati con l’Asl, quelli nei quali la retta è interamente a carico dell’utente. Fino a qualche mese fa c’erano lunghe liste d’attesa praticamente in tutte le case di riposo – aggiunge Frisoni – Ora cominciamo ad avere qualche buco. Magari è una situazione temporanea, però sicuramente è sintomatico e indice della situazione di difficoltà».
Il consiglio di amministrazione della Ca’ d’Industria punta comunque in alto. «Abbiamo presentato domanda in Regione per poter attivare a Villa Celesia una quindicina di posti di sollievo – dice Frisoni – Si tratta, in pratica, di letti a disposizione per ricoveri temporanei, magari per una momentanea e improvvisa necessità della famiglia, per l’assenza della badante o per altre difficoltà contingenti. Siamo in attesa della risposta da Milano e speriamo di poter procedere presto con questo nuovo intervento».
Un secondo progetto riguarda il centro diurno di via Brambilla.
«Vogliamo rilanciare il servizio, attualmente poco utilizzato – dice ancora il presidente di Ca’ d’Industria – L’obiettivo è di ampliare le attività offrendo proposte inedite. La mezza giornata, ad esempio, o la fisioterapia o ancora orari più estesi delle attività. In questo momento stiamo mettendo a punto un’ipotesi di intervento per valutare nel dettaglio i costi e le modalità di organizzazione. Speriamo anche in questo caso di procedere rapidamente».
A livello di interventi strutturali, terminato il rifacimento completo dell’edificio di Rebbio, il prossimo passo sarà la sistemazione di via Brambilla. «Ci vengono imposti alcuni adeguamenti alle più recenti normative – conclude Paolo Frisoni – Abbiamo già presentato un progetto e aspettiamo il responso dei vigili del fuoco per poi avere un’idea più chiara del preventivo di spesa e quindi procedere con il reperimento delle risorse e la fase concreta dei lavori».

Nella foto:
La Ca’ d’Industria ha oggi una decina di posti a disposizione nelle sue strutture
13 marzo 2013

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