Frode alla Regione: sequestrati 3 milioni di euro a una società che importava mascherine

Le mascherine sequestrate

Sequestro della guardia di finanza di Como, nell’ambito di una indagine della Procura della Repubblica lariana coordinata dal pm Valentina Mondovì, per un totale di poco meno di tre milioni e mezzo di euro.

I soldi sarebbero quelli trovati sul conto corrente di una società del Milanese il cui amministratore era finito nei giorni scorsi ai domiciliari per una vicenda legata all’importazione di mascherine dalla Cina. Dispositivi di protezione che avrebbero dovuto essere destinati ai medici e che invece, in parte (42mila su 622mila), vennero tenuti nei magazzini della società per essere girati a privati in Puglia e in Lombardia.

Il sequestro da tre milioni di euro riguarderebbe però un’altra attività, ovvero una presunta frode nell’ambito delle forniture pubbliche.
In sostanza, la Procura lariana ritiene che gran parte degli affidamenti diretti fatti alla società da parte di una Spa partecipata da Regione Lombardia (che è parte lesa e che chiedeva forniture di dispositivi di protezione individuale, mascherine ma anche tute) non sarebbero stati portati a termine, nonostante la maggior parte degli importi fossero già stati anticipati. Le nuove contestazioni sono successive – come detto – agli approfondimenti fatti dal Nucleo di Polizia economico finanziaria di Como.

L’imprenditore ora nei guai si era dedicato, fin dal mese di marzo, a ingenti importazioni di dispositivi di protezione ottenendo lo svincolo nelle dogane con delle attestazioni che tuttavia per la Finanza non erano veritiere. Le Fiamme gialle, tra l’altro, già da tempo stavano indagando sullo stesso uomo per la commercializzazione in Italia di capi di abbigliamento ritenuti essere contraffatti.

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