(ANSA) – MILANO, 10 FEB – Antonio Desiata, figlio di Alfonso, ex presidente di Generali, è stato condannato a 6 anni di carcere a Milano nell’ambito del processo che si è svolto con rito abbreviato con al centro una frode fiscale per oltre 55 milioni di euro per il mancato versamento dell’Iva legato alla vendita alle cosiddette pompe bianche di benzina di 350 milioni di litri di carburante importato da Malta. A deciderlo è stato oggi il giudice della terza sezione penale del Tribunale Maria Teresa Guadagnino che ha inflitto una pena di 8 mesi più alta rispetto a quella proposta dal pm Paolo Filippini. Desiata, ritenuto responsabile dei reati di frode fiscale e autoriciclaggio in qualità di socio proprietario e amministratore della società milanese Xcel Petroleum, si è visto confiscare anche l’equivalente della somma che secondo l’accusa sarebbe stata sottratta all’erario. Per la vicenda Antonio Desiata, ora libero, era stato arrestato nell’ottobre 2018 dalla Guardia di Finanza di Varese.
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