Frodi creditizie e furti di identità. A Como un caso ogni tre giorni

Un furto di identità ogni tre giorni e mezzo. Sono i numeri che riguardano la provincia di Como nell’ambito dei casi di frode creditizia. Dati che fanno riferimento al primo semestre di quest’anno e che sono stati diffusi dall’osservatorio Crif sui furti di identità. Al centro dell’attenzione sono finite le frodi perpetrate mediante furto di identità con il successivo illecito utilizzo dei dati personali. Il tutto con lo scopo di ottenere un credito per acquistare merce senza poi rimborsare il finanziamento.
Nella provincia di Como i casi di frode sono stati 51 in sei mesi, per una media di uno ogni tre giorni e mezzo. Il nostro territorio è al terzo posto in Lombardia alle spalle di Milano, Brescia, Monza, Bergamo, Pavia, Varese e Mantova.
La nostra regione è al quarto posto in Italia come numero totale di frodi (1.107) dietro a Sicilia (2.021), Campania (1.798) e Puglia (1.261 casi).
Impressionante l’importo medio delle frodi – oltre 7mila euro – per un valore complessivo stimato intorno agli 80 milioni di euro. Ma quale merce si ruba prevalentemente rubando l’identità per chiedere un finanziamento?
In vetta ci sono gli elettrodomestici (38% dei casi) seguiti da auto e moto (9%) e dalle spese per immobili e ristrutturazioni.
L’osservatorio ha anche diffuso l’identikit dei truffati: si tratta prevalentemente di uomini (56%, anche se la percentuale di donne è in netta crescita) e con una età compresa tra i 18 e i 40 anni. In calo sensibile invece i furti di identità tra over 50 e over 60.
Infine è la carta d’identità il documento più utilizzato per portare a termine una frode creditizia con furto di identità (siamo all’80%).

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