Frontalieri, numeri in crescita: in Ticino toccata quota 70.325

Svizzera, dogana

Il numero dei frontalieri impegnati in Ticino continua ad aumentare, anche se la crescita nel primo trimestre del 2021 è inferiore all’1% rispetto ai tre mesi precedenti. Il totale degli stranieri che lavorano nel cantone di lingua italiana resta sopra 70mila e la crescita è dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2020. Gli ultimi dati, diffusi nei giorni scorsi dall’Ust (l’Ufficio di statistica elvetico), indica in 70.325 i frontalieri occupati in Ticino, una crescita dello 0,5% rispetto agli ultimi tre mesi del 2020 e, come detto, dell’1,1% nel paragone con gli stessi tre mesi dell’anno passato.


L’aumento è lievemente superiore al dato medio della Svizzera, che segna un più 0,3% del numero di stranieri in servizio nella Confederazione Elvetica. Il numero complessivo dei lavoratori è di 343.832, suddivisi in 222.031 uomini (crescita dello 0,2% rispetto al trimestre precedente) e 121.801 donne (+0,4%).
La crescita è concentrata quasi esclusivamente nel settore primario (l’agricoltura occupa però solo 2.297 persone), con un aumento medio in Svizzera dell’1,7% (+5,7% rispetto allo stesso periodo del 2020). Sempre a livello dell’intera Confederazione, pesa maggiormente sugli altri settori l’effetto della pandemia e infatti l’aumento dei frontalieri nei settori secondario e terziario è rispettivamente dello 0,2 e 0,3%, per un totale di 110.970 lavoratori stranieri nell’industria e 230.564 nei servizi.


Infine, dopo la Francia, che conta 189.368 frontalieri, l’Italia è il secondo Paese per numero di lavoratori impegnati nella Confederazione Elvetica, con un totale di 80.750 persone, nella maggior parte dei casi occupate in Ticino. L’aumento rispetto al trimestre precedente è dello 0,7% mentre nei confronti dello stesso trimestre del 2020 è invece del 2,3%.


Nella graduatoria sulle nazionalità, al terzo posto si colloca la Germania con 62.265 frontalieri, a seguire l’Austria a quota 8.437 e il Liechtenstein con 544 persone che quotidianamente vanno a lavorare oltreconfine. Un po’ più della metà dei frontalieri risiede in Francia (55,2%), mentre il 23,5% è domiciliato in Italia e il 18,1% in Germania.


Nell’ultimo quinquennio il numero di frontalieri in Svizzera è salito dai 304mila nel primo trimestre 2016 ai circa 344mila nel primo trimestre di quest’anno, il che corrisponde a un incremento del 12,8%.
L’Ust ha precisato che la statistica è stata oggetto di revisione e ciò comporta il ricalcolo dei risultati a partire dal 2019. I dati relativi al primo trimestre di quest’anno rimangono dunque provvisori.

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