Frontalieri: nuovo record, superata quota 66mila

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Nuovo record di frontalieri in Canton Ticino. Aumentano complessivamente anche i lavoratori italiani in Svizzera.
L’Ufficio federale di Statistica elvetico ha diffuso i dati sul fenomeno del frontalierato relativi al secondo trimestre 2019.
Una rilevazione periodica sui lavoratori in Svizzera che arrivano da altri Paesi. I dati appena diffusi hanno fatto parlare i mezzi di informazione ticinesi – come, ad esempio, il “Corriere del Ticino” – di “record” di frontalieri.
In Ticino, infatti, i frontalieri hanno raggiunto quota 66.316, il 3,8% in più rispetto al primo trimestre 2019, pari a 2.447 persone. È il numero più alto mai registrato nel cantone di lingua italiana. Il picco precedente – pari a 66.046 lavoratori – risaliva al 2017.
Anche nel resto della Svizzera i frontalieri sono aumentati, ma di percentuali inferiori. Da sottolineare, a livello confederale, un deciso incremento dei frontalieri nel settore primario, allevamento e agricoltura, forse legato anche alla stagionalità di questa tipologia di lavoro.
Per quanto riguarda la nazionalità dei frontalieri in tutta la Svizzera, il maggior aumento è stato fatto registrare proprio dagli italiani: sono 74.920, il 3,6% in più rispetto al trimestre precedente.
Nella Confederazione i lavoratori pendolari, al secondo trimestre del 2019, sono stati 322.838 con un aumento del 2,4% rispetto all’anno precedente. Nel Cantone di lingua italiana, la crescita è stata del 3,4% sul 2018. I frontalieri si concentrano nel terziario (42.396) e nei settori industriali (23.382). L’Italia è il principale Paese di provenienza (66.172 frontalieri).

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