Non passa giorno che alla frontiera italo-elvetica non vi siano “scambi” di clandestini. Le autorità doganali respingono in gran numero cittadini extracomunitari che tentano di entrare in Svizzera o, al contrario, giocano la carta del ritorno in Italia.
E’ accaduto anche ieri, a Brogeda, dove una donna romena di 24 anni, in possesso di un permesso di lavoro rilasciato nella Confederazione, è stata fermata in dogana e sottoposta a controllo. Dalla banca dati è emerso un provvedimento di allontanamento per motivi di ordine pubblico emesso nel 2011 dal questore di Milano e valido 5 anni. Dopo essere stata accompagnata negli uffici di Ponte Chiasso per il rilievo delle impronte, la donna è stata denunciata per reingresso in Italia in violazione del termine di allontanamento, reato che prevede fino a 2 anni di reclusione. Ottenuto il nulla osta dal pm di turno in Procura a Como, Simone Pizzotti, gli agenti di Ponte Chiasso hanno accompagnato la 24enne in frontiera riconsegnandola alle autorità elvetiche in riammissione semplificata.
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