Tutto è partito dalla visione di un video pubblicato sui social in cui un uomo incappucciato con un passamontagna, armato di coltello, squartava e sezionava dei cervi.
Una indagine della polizia provinciale, su delega della Procura di Como, ha poi portato non solo a individuare il sospettato, ma anche a condurlo in carcere al Bassone, dove ancora si trova.
Gli agenti, infatti, sarebbero risaliti a un 47enne residente nel comune di Gravedona ed Uniti chiedendo e ottenendo di poter perquisire l’abitazione.All’interno, sarebbero state trovate non soltanto le attrezzature utilizzate per il video, compreso il presunto passamontagna e il coltello, ma anche altro. L’uomo deteneva infatti un fucile con la matricola abrasa, un silenziatore e pure un puntatore notturno, armi detenute illegalmente che l’hanno portato direttamente al Bassone (nella foto).
L’indagine della polizia provinciale (coordinata dal pm Simona De Salvo) non è però affatto conclusa, perché ora si cerca di ricostruire anche l’attività di quello che è sospettato essere un bracconiere. Nel frigorifero dell’abitazione perquisita, infatti, sarebbero stati trovati uccelli di ogni tipo, resti di cervo ma anche altri animali come i tassi, che tra l’altro sono specie protette.
Il 43enne di Gravedona ed Uniti si trova come detto in carcere e nelle prossime ore verrà interrogato dal giudice delle indagini preliminari. Le manette sono scattate per il possesso dell’arma clandestina, mentre il resto è ancora in indagine.
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