Fuga di gas all’istituto Romagnosi. Indirizzo alberghiero senza cucine

Longone al Segrino – Gli studenti protestano anche per il valzer dei professori di matematica
Gli alunni non si esercitano ai fornelli. Il preside: «Problema risolto»
Aspiranti cuochi senza cucine all’istituto Romagnosi di Erba. Da due mesi, i laboratori per le lezioni pratiche sono inaccessibili e gli studenti sono costretti a restare solo sui banchi senza poter esercitarsi ai fornelli, un problema che preoccupa soprattutto i ragazzi dell’ultimo anno. Gli allievi dell’indirizzo alberghiero, che ha sede a Longone al Segrino, in località Beldosso, protestano poi anche per il valzer dei professori di matematica.
«Entrambe le situazioni sono in fase di

risoluzione – risponde il preside Carlo Ripamonti – La cucina è stata aperta proprio in queste ore e abbiamo completato anche gli organici di matematica».
Il problema della cucina si è presentato già all’inizio dell’anno scolastico nella sede di Longone. Di fatto, le lezioni pratiche, fondamentali per gli aspiranti cuochi, non sono mai iniziate. Le sale per i laboratori sono sempre rimaste chiuse per lavori interni. A protestare sono stati soprattutto i ragazzi del terzo anno, che a giugno dovranno sostenere gli esami finali e che da settimane chiedono ai responsabili dell’istituto un intervento immediato.
«Abbiamo risolto il problema proprio in queste ore – risponde il dirigente scolastico del Romagnosi – In effetti abbiamo avuto un problema pratico nella nuova cucina, quella più ampia, indispensabile per le lezioni. All’apertura dell’anno scolastico, quando i docenti hanno avviato gli impianti, abbiamo riscontrato la presenza di un forte odore di gas. Ovviamente ci siamo allarmati e abbiamo bloccato tutto per fare le verifiche del caso e ricontrollare l’impianto. Purtroppo i tempi di intervento si sono prolungati più del previsto e sono stato il primo ad arrabbiarmi e a fare pressione perché si arrivasse alla conclusione dei lavori. Già entro la fine di questa settimana le lezioni pratiche si potranno svolgere regolarmente».
Resta chiusa, invece, la più piccola delle cucine dell’istituto. «Anche in questo caso abbiamo riscontrato una fuga di gas – spiega il preside del Romagnosi – Credo che già la prossima settimana interverremo per risolvere il problema, così potremo avere tutti i laboratori attivi. Le lezioni pratiche sono un elemento essenziale per l’alberghiero e stiamo studiando alcuni progetti per sfruttare ancora di più le cucine».
Ma a far arrabbiare gli studenti dell’indirizzo alberghiero è stato anche un disagio legato ai ripetuti spostamenti dei docenti di matematica. Sul piede di guerra i ragazzi di alcune classi che, dall’inizio dell’anno, hanno già cambiato per ben tre volte l’insegnante di matematica.
«È stato fatto un inutile e assurdo scambio di professori, che ha creato disagi prima in cinque e poi, addirittura, in dieci classi – denunciano gli studenti – Ci eravamo abituati a un determinato modo di insegnare e valutare e, di punto in bianco, ci hanno cambiato l’insegnante. Abbiamo chiesto alla direzione semplicemente di invertire i docenti per ridurre i problemi, ma non abbiamo avuto alcuna risposta».
«Tutte le cattedre sono state assegnate in via definitiva e non vedo, dunque, alcun problema – replica il preside – A inizio anno abbiamo avuto qualche difficoltà legate all’annoso problema delle graduatorie provvisorie. A questo purtroppo si è aggiunto un grave lutto per la perdita di uno dei nostri docenti di matematica. Ora, comunque, i problemi sono stati superati».
«Per quanto riguarda lo scambio di docenti – conclude Carlo Ripamonti – credo che i ragazzi debbano imparare a non legarsi a un singolo professore. Ho sempre combattuto questo modo di operare. La matematica resta tale al di là di chi la insegni. Chi vuole studiare davvero lo fa e basta. Andrò comunque a parlare personalmente con i ragazzi per capire le loro ragioni, perché tengo molto al rapporto diretto con gli studenti».

Anna Campaniello

Nella foto:
Studenti dell’istituto ai fornelli. In questa settimana riapre la cucina più grande, mentre quella più piccola resta ancora chiusa

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