Fuga di monossido da una stufetta. In ospedale una bimba di un anno

Nella notte a Nesso
Paura a Nesso per una fuga di monossido che ha costretto due sorelle tunisine – una di appena un anno e mezzo – al ricovero in ospedale. Tutto è avvenuto intorno alle 2 nella notte tra mercoledì e giovedì.
Il fratello, un ragazzo di 20 anni, nel fare rientro a casa si è trovato di fronte alle due sorelle – rispettivamente di 26 anni e di un anno e mezzo – in confusione e vittime di malori.
Il giovane non ci ha pensato due volte e ha composto il 118 per chiedere l’intervento
dei soccorsi. Reazione immediata e quanto mai provvidenziale in quanto i medici dell’ambulanza, una volta giunti a Nesso, hanno subito notato i sintomi tipici dell’intossicazione da monossido di carbonio, trasportando d’urgenza in ospedale le due vittime.
Gli esami hanno poi confermato i sospetti, riscontrando la presenza nel sangue del silenzioso e inodore gas killer. Le sorelle sono ancora ricoverate in osservazione.
L’accaduto è poi stato segnalato dal 118 sia ai carabinieri della stazione di Pognana Lario, sia ai vigili del fuoco che ieri mattina hanno effettuato un sopralluogo nella casa per verificare l’accaduto. Secondo un primo accertamento le esalazioni potenzialmente letali di monossido di carbonio sarebbero giunte da una stufetta a legna presente nell’abitazione e utilizzata per scaldare i locali.

Mauro Peverelli

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