Cronaca

Fuga di notizie al concorso dei vigili. Condannato l’ex assessore Gatto

altSei mesi di pena
Ieri si è aperto e chiuso il processo a quasi 7 anni dai fatti
Dopo anni di braccio di ferro, tutto si è concluso in poche ore. Si è chiusa con una condanna a 6 mesi (il pm Simona De Salvo ne aveva chiesti 8) la vicenda che ha coinvolto Paolo Gatto, l’ex assessore al Commercio del Comune di Como. Il 41enne, difeso dall’avvocato Rossella Esposito, era accusato della rivelazione dei segreti d’ufficio nell’ambito dell’ormai tristemente noto concorso per un posto da vigile nella polizia locale di Palazzo Cernezzi, prova datata 15 novembre 2007.

Secondo l’accusa, le tracce delle tre prove scritte furono diffuse il giorno prima dell’esame, in «spregio al principio di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione». Un fascicolo, quello giunto in Procura, che è poi stato smembrato in più parti, anche perché in un primo momento Gatto (che rivelò le tracce ad una amica iscritta al concorso) non era stato inserito tra gli indagati. Così, il faldone principale ha seguito il suo corso, già approdato in aula dibattimentale, con la condanna del segretario dell’altro ex assessore Francesco Scopelliti, ovvero l’agente della polizia locale Bruno Polimeni. Condanna a un anno, quest’ultima, che proprio ieri, nonostante l’opposizione dell’avvocato Christian Mazzeo, è stata confermata in Appello. Per Gatto, invece, ci sono voluti prima un’imputazione coatta chiesta da un giudice ma respinta dalla Cassazione, poi un nuovo fascicolo aperto a Brescia in seguito a quanto stava emergendo in aula a Como nel processo principale. Indagine poi girata di nuovo sul Lario e finita nelle mani del pm Simona De Salvo che ieri ha chiesto e ottenuto la condanna dell’ex assessore. Un processo, quello di fronte al Collegio di Como, che a dispetto del lungo tempo per arrivare a dibattimento (quasi sette anni) si è aperto e chiuso in poche ore. Con la condanna, come detto, a 6 mesi (pena sospesa) di Gatto.
Un epilogo che non è stato gradito alla difesa: «Francamente nemmeno per i direttissimi mi è capitato di vedere tanta rapidità in un processo – commenta l’avvocato Esposito – Credo che la difesa sia stata fortemente limitata. Ho potuto sentire un solo mio testimone perché gli altri (erano 24 sulla lista, ndr) sono stati dichiarati inammissibili. Ho chiesto un rinvio straordinario almeno per rileggermi le dichiarazioni dei testi dell’accusa fatte alla mattina, ma al pomeriggio era già tutto concluso». Quando, in contemporanea e con la stessa accusa, i giudici di Milano confermavano la condanna d’Appello anche per il segretario dell’allora altro ex assessore Francesco Scopelliti, pure lui accusato della diffusione delle tracce del concorso.

M.Pv.

Nella foto:
Con la sentenza di ieri si è definitivamente chiusa – per quanto riguarda il primo grado di giudizio – la vicenda processuale del concorso dei vigili del 2007
30 Maggio 2014

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto