Fuga epica al Giro d’Italia: Cataldo vince nella tappa terminata a Como. Folla sul Lario per la “Corsa rosa”

Dario Cataldo Giro d'Italia a Como

Una fuga epica, cominciata dopo pochi chilometri di gara e terminata in piazza Cavour. Una tappa d’altri tempi quella del Giro d’Italia scattata da Ivrea e conclusa sul lungolago di Como.
Un gesto incredibile quello di Dario Cataldo, il vincitore, e di Mattia Cattaneo. I due sono scattati subito dopo la partenza dalla città piemontese e sono riusciti a rimanere in testa per oltre 200 chilometri. La vittoria è andata a Cataldo, che spesso si allena con Vincenzo Nibali sulle strade del Comasco e conosce praticamente ogni centimetro del finale di tappa.
Cataldo si è imposto in piazza Cavour in volata su Mattia Cattaneo davanti a migliaia di appassionati. Al terzo posto è arrivato il britannico Simon Yates, a 11’’.
Richard Carapaz conserva la maglia rosa di leader della classifica generale aumentando il vantaggio su Primoz Roglic, caduto sulla discesa di Ponzate. Carapaz comanda con 47” sullo sloveno e 1’47” su Vincenzo Nibali (sesto al traguardo di Como) che ieri ha infiammato il pubblico con i suoi scatti sulla salita di Civiglio e con una discesa mozzafiato verso la città.
E a proposito di appassionati, il Lario e il suo territorio hanno risposto alla grande. Era facile prevedere folla nella zona del traguardo, dove c’era anche il villaggio del Giro. Lo stesso si può dire per le scalate al Colle del Ghisallo, del Sormano e del Civiglio. Ma è stato davvero bello vedere tanta partecipazione in ogni punto dove la gara è passata: in centro a Cantù, in tutti i paesi del Triangolo Lariano, anche nella stessa Como quando il gruppo è arrivato dalla Lariana in città. Tra piazza Matteotti e l’inizio della scalata per Civiglio la folla ai bordi era davvero strabocchevole. Non è lontano dalla realtà affermare che la maggior parte dei comaschi – della città e della provincia – sia scesa per strada per assistere a uno dei più importanti eventi dello sport mondiale.
E tra i momenti più belli, quello dell’arrivo degli ultimi. Quando già era andata in scena da tempo la premiazione in piazza Cavour, per viale Varese e viale Cavallotti sono sfilati i corridori delle retrovie: anche per loro gli applausi sono stati copiosi. Il pubblico li ha attesi e ha comunque avuto rispetto del loro sforzo in una delle tappe più lunghe del Giro d’Italia 2019, con i suoi 232 chilometri.
E i ciclisti hanno ripagato alla grande la passione dei tifosi che hanno raggiunto il Lario da tutto il mondo; tra gli appassionati non sono passati inosservati i tanti sudamericani pronti a sostenere la maglia rosa Richard Carapaz e i sempre apprezzati colombiani. Cataldo e Cattaneo hanno dato vita a una fuga storica, Yates, lo stesso Carapaz e Nibali hanno acceso l’entusiasmo con i loro scatti e anche le disavventure di Roglic (prima della caduta aveva avuto un problema al cambio) hanno creato suspense tra gli spettatori , soprattutto quelli giunti apposta dalla Slovenia a sostenerlo.
Ma al di là dei nomi dei protagonisti e dell’esito finale, ciò che rimane è una giornata storica per tutti i comaschi.

Giro d'Italia 2019. Premiazione in piazza Cavour
Foto Massimo Paolone/LaPresse . Giro d’Italia 2019 – edizione 102 – tappa 15. Il brindisi finale di Richard Carapaz in piazza Cavour

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