Fugge dalla polizia e causa incidente. «Vicino all’estremismo islamico»

La questura di Como
Espulso dall’Italia in quanto considerato vicino ad ambienti dell’estremismo islamico. È quanto comunicato ieri in merito all’arresto del 44enne marocchino che pochi giorni fa si era reso protagonista di una fuga a bordo di un’auto terminata in un fossato a lato della strada statale che unisce Como a Lecco.
Incidente che avvenne all’altezza di Albavilla.
L’uomo, ritengono gli uomini della Digos, avrebbe manifestato elementi indicanti una radicalizzazione religiosa avvenuta durante precedenti detenzioni.
Per questo è stato accompagnato in aeroporto a Venezia e imbarcato sul primo volo con destinazione Marocco.
Cosa che del resto era già avvenuta in passato, ma il 44enne era rientrato in Italia con un permesso speciale di tre giorni per poter partecipare ad una udienza in tribunale a Piacenza in cui era parte lesa. Di fronte al giudice, tuttavia, lo straniero (sposato con una comasca) non era mai arrivato, facendo perdere le proprie tracce.
Allertati dalla Questura della città emiliana per la mancata presentazione in udienza, il personale della Digos della Questura di Como aveva attivato immediatamente le ricerche pensando (a ragione) che l’uomo potesse prima o poi giungere a far visita alla moglie che risiede nel Comasco.
Scrupolo confermato, perché il 44enne è stato intercettato intorno alle 13.30 nei pressi dell’abitazione della consorte.
Ma l’uomo, alla vista degli agenti, è salito sulla propria autovettura e si è dato precipitosamente alla fuga in direzione di Albavilla, scontrandosi, durante la sua corsa, con un altro veicolo e rovinando giù per una scarpata.
Anche questo non era bastato a dissuadere il fuggitivo dall’opporre resistenza: il 44enne, infatti, aveva poi tentato di sottrarsi al fermo, brandendo un rasoio e provocando alcune lesioni a due agenti.
L’uomo, infine, era stato condotto in ospedale dal personale del 118, nel frattempo giunto sul posto, dove gli era stato riscontrato un trauma facciale mentre i due poliziotti avevano riportato lesioni guaribili rispettivamente in 4 e 5 giorni. Questo l’antefatto. Ieri invece, come detto, il cittadino di origine marocchina è stato espulso dall’Italia. Annoverava, nel suo “curriculum”, numerosi precedenti penali e di polizia commessi, dal 2008 a oggi, tra le province di Milano, Como, Piacenza e Sassari.
Per questo – dopo essere stato portato a Venezia – è stato imbarcato sul volo per il Marocco e rispedito in patria.
Un allontanamento per motivi di sicurezza in quanto considerato vicino agli ambienti dell’estremismo islamico con un inizio di radicalizzazione che sarebbe avvenuto, come spesso accade, proprio in carcere durante una precedente detenzione.
Sono ben 288, ad oggi, le espulsioni eseguite in tutta Italia dal gennaio 2015. Nel 2018, con quella del marocchino, siamo già a 51.
M.Pv.

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