Cronaca

Fumo al bando nei parchi giochi di Como. Genitori e nonni divisi sul provvedimento

alt Le nuove regole per chi ama le “bionde”
Genitori e nonni comaschi divisi sulle bionde nei parchi destinati ai bimbi. L’amministrazione comunale del capoluogo si prepara ad apporre sui cartelli nei giardini pubblici un invito a non fumare. Nessun divieto esplicito né sanzioni per i trasgressori, ma un disegno chiarissimo ed inequivocabile: una sigaretta sbarrata.
Un invito che, però, non sembra trovare tutti d’accordo. Anzi, persino tra le mamme non fumatrici c’è chi è pronto a chiedere tolleranza per chi proprio non riesce

a rinunciare alle bionde. I parchi pubblici restano pur sempre spazi aperti nei quali, con qualche accorgimento, è possibile per i fumatori non dare fastidio a chi, al contrario, il fumo non lo vuole respirare.
La nuova segnaletica, già messa a punto da Palazzo Cernezzi, non è ancora comparsa nei principali parchi del capoluogo. Il dibattito, invece, è già iniziato ed è destinato a proseguire. Fumatori e genitori di una bimba di pochi anni e di un neonato che ha solo pochi giorni, Andrea Guzzetti e Alessandra Cicco trovano il suggerimento di buon senso.
«Ci sono, comunque, tanti spazi nei quali è possibile fumare senza problemi – dice Alessandra – Direi che vicino ai giochi dei bimbi, nei giardini pubblici, si può anche evitare di accendersi una sigaretta. Mi sembra una buona idea».
Andrea spinge la figlia sull’altalena e confessa di aver appena spento la sigaretta. «Naturalmente sono andato a buttare il mozzicone nel cestino, questo è il minimo – dice – Pur avendo appena fumato, in effetti mi sembra che il suggerimento pensato dal Comune sia positivo».
Per Adele Molteni, mamma e nonna, Palazzo Cernezzi dovrebbe prendere addirittura provvedimenti più drastici. «I suggerimenti, nella maggior parte dei casi, lasciano il tempo che trovano – dice – Meglio un divieto, secondo me. Credo che nei parchi pubblici, pensati soprattutto per i bambini, sia giusto, per rispetto nei loro confronti, evitare le sigarette».
Ha un parere opposto, invece, un’altra mamma, peraltro non fumatrice. «Penso che in un parco, all’aperto, si possano ben tollerare anche le sigarette – dice Maria Elena Nieddu – Non fumo, ma moltissime mamme e papà sono fumatori. Spesso, mentre guardano i figli giocare si accendono una sigaretta. Probabilmente, se ci fosse un divieto non porterebbero più nemmeno i bambini al parco o si fermerebbero meno. Credo che basti un po’ di buon senso. Magari non è il caso di fumare proprio vicino ai bambini, ma all’aperto il fumo non crea alcun fastidio».
Un parere condiviso da un’ex fumatrice che, senza bambini, si concede un attimo di relax leggendo su una panchina dei giardini pubblici di via Perti. «Se fossi ancora una fumatrice, in questo momento non ci sarebbe niente di meglio che una sigaretta – dice, chiedendo di rimanere anonima – Giustissimo tutelare i non fumatori, ma non dimentichiamo la libertà di chi invece ha voglia di fumare. Naturalmente, fatta salva la buona educazione, che impone di non buttare a terra i mozziconi ed evitare di fumare addosso agli altri. Ma questo è buon senso, non servono inviti né divieti».

Anna Campaniello

Nella foto:
una famiglia al parco giochi di via Vittorio Emanuele.
8 maggio 2014

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