Reportage

Funicolare chiusa, nessuno sale sul bus

altManutenzioni e disservizi
Delusione e proteste dei tanti turisti stranieri «Così si cancella tutta la magia del luogo»
Che cosa c’è di meglio che approfittare di una bella giornata di sole, un pranzo al sacco e magari una gita a Brunate mentre si gode del panorama unico dai finestrini della funicolare? Niente, solo tanta delusione, quella che si legge in faccia alle decine di turisti che in questi giorni si mettono pazientemente in coda nell’inutile speranza di acquistare un biglietto per la “cable railway”.
«Is it really out of work?», ovvero «è veramente chiusa?», si sente mormorare dai più, increduli

che una delle attrazioni maggiormente apprezzate della città sia fuori uso dal 12 maggio al 22 giugno, uno dei periodi più propizi per il turismo lariano, fosse anche solo per le camelie e le azalee in fiore.
«Sono di Milano e ho pensato che poteva essere un’esperienza carina per il mio amico che viene dalla Germania – dice Barbara Basilio – Mi è sempre piaciuta questa funicolare, è una particolarità di questa zona e all’estero è molto apprezzata. È un peccato non potere continuare con il nostro programma che prevedeva un giretto a Brunate: il bus non lo prendiamo».
«Ero entusiasta all’idea – afferma Markus Welti – I lavori di manutenzione andrebbero programmati anche in base alle esigenze dei turisti per una città come la vostra, sono davvero dispiaciuto di non potere salire su quel trenino».
E c’è chi viene dalla Russia e basta uno sguardo di ghiaccio per capire che il cartello “ci scusiamo per ogni inconvenienza” non è sufficiente, nemmeno se Brunate si può raggiungere con i bus navetta messi a disposizione da Atm.
«Siamo davvero delusi – dicono Kate e Andrei Ivanova – siamo venuti qui apposta, abbiamo organizzato l’intera giornata e i trasporti per raggiungere la funicolare dall’albergo, cercando di fare coincidere tutto alla perfezione».
Qual era il vostro piano?
«Ci hanno detto che dalla funicolare si gode di una vista stupenda – continuano Kate e Andrei – così abbiamo portato lo zaino con panini e acqua, pensando di pranzare una volta arrivati in cima per poi scendere a piedi. Il bus? Non lo prendiamo, piuttosto mangiamo lungo il lago».
Insomma, davvero tanto disappunto come solo gli inglesi sanno manifestare.
«State andando a prendere la funicolare?» chiediamo.
«Sì, sì, speriamo di fare in tempo», rispondono.
«Ci dispiace dirvi che è chiusa, ma si può prendere un bus». Si mettono a ridere come se fossero stati catapultati di colpo in una di quelle barzellette dove ci sono, di solito, un italiano, un inglese e un tedesco.
«Davvero è chiusa? – domanda Nigel Aust – Noi abbiamo lasciato il resto del gruppo per venire qui, volevamo fare gli alternativi e non abbiamo fatto altro che dire a tutti che si sarebbero persi una cosa unica e che non gli avremmo mai fatto vedere le foto».
Insomma, “very disappointed”.
«Una delusione – rincara Vivienne Aust – Nessuno ci aveva avvisati. In questo modo abbiamo perso due opportunità in una sola volta».
Ma c’è anche il bus, non volete prenderlo?
«Assolutamente no – dicono Linda e Michael Rowe – Avevamo letto che il bello di andare a Brunate era prendere la funicolare non solo per fare prima, ma anche per ammirare il lago da una postazione speciale. Andare in bus per noi non ha più senso ormai, quello lo possiamo prendere anche a Londra».
Quando si è completamente equipaggiati, poi, lo scotto è ancora maggiore.
«Abbiamo portato con noi il necessario per camminare – aggiunge Ken Gage – Da bravi esploratori, avremmo voluto tornare a Como a piedi, così non c’è più magia e avventura. Ma dovevano farli proprio adesso i lavori?».
E fra i tanti turisti non mancano i locali che, probabilmente, più di loro soffrono della “chiusura forzata” della funicolare. «Abito in zona Carescione – dice Graziella Pasetti – e per raggiungere la fermata del bus navetta devo andare e tornare a casa a piedi, avessi vent’anni sarebbe diverso? Ma anche con la macchina è un problema, devo farmi accompagnare perché non c’è mai parcheggio da quelle parti». Sembra proprio che i bus non migliorino la situazione. «Sono disastrosi – continua – avrebbero dovuto servire più zone di Brunate. Anche il periodo per chiudere la funicolare è sbagliato: ci sono moltissimi turisti e le scuole non sono ancora finite. I ragazzi devono raggiungere Como per le lezioni, ci hanno pensato?».

Enrica Corselli

Nella foto:
L’autobus sostitutivo della Funicolare Como-Brunate parte proprio da piazza De Gasperi, ma i turisti preferiscono rinunciare alla gita quando vedono che il collegamento via fune non è attivo a causa dei lavori periodici di manutenzione (fotoservizio Mv)
15 Mag 2014

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