Funicolare Lanzo-Santa Margherita: è partita la messa in sicurezza

Funicolare Lanzo

Uno stanziamento di 30mila euro è stato deliberato dalla giunta regionale per interventi urgenti di messa in sicurezza e di riordino della stazione a monte della Funicolare Santa Margherita di Valsolda – Lanzo d’Intelvi e delle sue pertinenze. Il lavori sono già in corso. L’intervento va a sommarsi a un primo stanziamento di 60mila euro nel 2017 per la messa in sicurezza della stazione a valle e di ulteriori 200mila euro per lo studio di pre-fattibilità. «Si trattava – sottolinea il sindaco di Alta Valle Intelvi Marcello Grandi – di intervenire tempestivamente per evitare accessi indesiderati all’infrastruttura e per garantire il minimo decoro dell’area che sappiamo essere collocata in un contesto naturalistico di rara bellezza come il Belvedere di Lanzo. Era necessario anche sfoltire l’alberatura che insiste sull’area e che ormai rendeva quasi impossibile godere della straordinaria vista sul Ceresio che ha reso celebre il sito». Ora ci si augura che lo stanziamento sia propedeutico alle auspicate opere di ripristino dell’infrastruttura.
«Sono estremamente soddisfatto di questo piccolo ma significativo intervento economico – dichiara il presidente del consiglio regionale, il comasco Alessandro Fermi – Regione Lombardia è proprietaria del bene e ha l’obbligo di mantenerlo in buono stato di conservazione. Ovviamente ciò non basta. I tecnici hanno concluso che l’opera è recuperabile e la sua funzionalità ben si integrerebbe con altre infrastrutture in progetto come la ciclopedonale da Osteno a Santa Margherita proposta dal Comune di Claino con Osteno e il ripristino del pontile di attracco della navigazione di cui si occuperebbe l’Autorità di Bacino. Stiamo lavorando c per trovare le risorse necessarie ad appaltare i lavori».
«Siamo felicissimi di questo intervento – dichiara il professor Adalberto Piazzoli, fisico dell’Università di Pavia e presidente del Comitato per il Ripristino della Funicolare – che abbiamo lungamente sollecitato visto lo stato di degrado dell’immobile. La funicolare è recuperabile mantenendo inalterati il tracciato e i due immobili a monte e a valle. La sostituzione del gruppo motore, della fune traente e delle carrozze consentirà di far ripartire dopo oltre 40 anni questo pezzo di storia».

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