Fuoco sulla Regina, strada bloccata e il maschietto nasce in macchina

altLieto evento nella notte
Un “tranquillo” parto in auto, a dispetto di fulmini, fughe di gas, colonne di fuoco e strade bloccate.
Ha davvero dell’incredibile l’avventura vissuta da una coppia di Colico a cavallo della mezzanotte di lunedì. Marito e moglie erano partiti da casa poco dopo le 23 perché il piccolo che portava in grembo la donna aveva decisamente deciso di vedere la luce. Un trasferimento verso l’ospedale di Gravedona assolutamente di routine: una ventina di chilometri da percorrere in 30-45 minuti, vista anche

l’assenza di traffico. 

Ciò che i coniugi non potevano immaginare, però, era che il temporale che stava girando da ore sulla sponda occidentale del Lario avesse deciso di colpire con un fulmine la tubatura del gas di un’abitazione al confine tra Vercana e Gera Lario. Ossia, proprio nel bel mezzo della statale Regina che unisce Colico con Gravedona. E infatti, quando la vettura con i coniugi a bordo è arrivata a Gera, in località Cinque Case, è stata immediatamente bloccata dai vigili del fuoco di Dongo e Morbegno.
Il motivo non era difficile da intuire, visti il rischio di esplosione e le fiamme alte fino a 10 metri che si levavano nel cielo e sovente invadevano pure la carreggiata. Quindi, mentre i vigili del fuoco allertavano l’azienda del gas per un rapido intervento sulla pericolosissima fuga di gas, la coppia in attesa del figlio ha dovuto escogitare in fretta e furia un piano bis. Che infatti è scattato anche grazie all’aiuto diretto di un vigile del fuoco “speciale”, Fulvio Zugnoni, che è salito a bordo della vettura e ha suggerito un’inversione a U per andare incontro all’ambulanza nel frattempo in arrivo dall’ospedale di Morbegno.
Ma non c’è stato il tempo per il trasbordo.
Compiuti pochi chilometri, infatti, all’altezza del Ponte del Passo (al confine nord di Gera Lario) il piccolo ha deciso che il momento era giunto. E così, un inedito tandem di ostetrici formato dal marito e dal vigile del fuoco a bordo ha permesso al maschietto di venire al mondo. Sano e salvo, intorno alla mezzanotte.
A quel punto, questa volta a bordo dell’ambulanza arrivata nel punto del lieto evento, e scortata pure da un’auto dei carabinieri, la mamma, con la creatura ancora legata al cordone ombelicale, ha finalmente potuto raggiungere l’ospedale di Gravedona, anche grazie alla riduzione del rogo sulla Regina all’altezza di Gera Lario. Poco prima delle 3, la Regina è infine stata riaperta al traffico, mentre il “reginetto” dormiva beato tra le braccia della madre e sotto lo sguardo stravolto ma decisamente felice del padre.

E.C.

Nella foto:
Un mezzo dei vigili del fuoco al lavoro sulle fiamme scaturite dal tubo del gas

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