“Furbetto della Panda”, inchiesta di Poste Italiane

Il caso emerso un mese fa
E lunedì prossimo dovrebbe riaprire l’ufficio postale del quartiere di Lora
Poste Italiane ha avviato un’indagine interna per capire se il “furbetto della Panda” abbia davvero abusato del mezzo aziendale.
Il caso, nato dalla segnalazione di alcuni lavoratori di Poste ai vertici dell’azienda, è stato sollevato dal “Corriere di Como” un mese fa.
l’episodio
Un impiegato, residente a Como e dipendente di un ufficio della provincia, avrebbe usato per diversi mesi l’auto di servizio, una Fiat Panda, per tragitti personali.
Il dipendente avrebbe addirittura
macinato 2.400 chilometri al mese, con auto e benzina aziendali. Il che sarebbe, a tutti gli effetti, un benefit, al quale – giurano i suoi colleghi – l’uomo non avrebbe alcun diritto.
Il “Pandino”, secondo quanto segnalato dai dipendenti, veniva utilizzato ogni sera dall’uomo per tornare a casa, a Como. Nel periodo di Pasqua l’impiegato, in ferie, avrebbe anche portato con sé le chiavi dell’auto. Negli stessi giorni, un mezzo di consegna della corrispondenza era rotto, così il postino era stato costretto a utilizzare la propria auto, visto che quella aziendale non era disponibile.
L’inchiesta
Ora, sempre secondo le segnalazioni dei colleghi dell’impiegato, Poste Italiane avrebbe avviato – come da prassi – una serie di accertamenti per stabilire se il “furbetto” della Panda abbia realmente utilizzato per tragitti personali il mezzo aziendale, senza averne diritto.
Caso risolto
Sempre da fonti interne all’azienda, nel frattempo, si apprende una notizia positiva per la popolazione di Lora (Como): lunedì 21 dovrebbe riaprire l’ufficio postale del quartiere, chiuso da alcuni mesi, da quando cioè alcuni malviventi avevano messo fuori uso lo sportello Atm (l’equivalente del bancomat per i clienti BancoPosta).
I disservizi
Poste Italiane, nel frattempo, informa su alcune chiusure temporanee per manutenzione ordinaria che interesseranno a maggio otto uffici della provincia. Il 21 maggio chiude Sormano; Poste consiglia di andare all’ufficio di Caglio.
Il giorno successivo tocca a Magreglio (Barni è lo sportello più vicino). Il 23 maggio è la volta dell’ufficio di San Giovanni a Bellagio, il 24 e il 25 chiuderanno nell’ordine quello di Rezzago e Caglio (i cittadini possono andare a Sormano).
Il 28 maggio tocca allo sportello di Romanò Brianza (Inverigo è l’ufficio più vicino consigliato), il 29 a quello di Longone al Segrino (meglio appoggiarsi a Eupilio) e il 30 alla sede di Valbrona, che per un giorno verrà rimpiazzata dalla sede di Canzo.

A.Bam.

Nella foto:
Sopra, la vetrata dell’ufficio postale di Lora completamente sventrata dall’esplosione avvenuta lo scorso inverno (foto Mattia Vacca).

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