Furti e incendi in aziende: 150 casi in due anni. La Procura: «Non c’è un allarme, ma servirebbero più telecamere»

Nicola Piacente

Ben 150 comunicazioni di notizie di reato (Cnr) in due anni, tutte nell’ambito di furti, incendi e danneggiamenti contro imprese e aziende, quelle che possono essere definite delle vere e proprie «aggressioni patrimoniali», ma anche atti intimidatori. Sono i numeri che fanno riferimento al periodo compreso tra il 2018 e il 2019 e che sono sul tavolo della Procura di Como, con vittime imprenditori, professionisti e anche pubblici amministratori.
Un dato che, seppur lontano dall’essere paragonabile a realtà critiche del territorio nazionale, è comunque la spia di un fenomeno criminale che deve essere monitorato e valutato. Nel solo 2019, ad esempio, i furti nelle aziende di rilevante entità, quelli compiuti da presunte bande criminali che ben sapevano come agire e come muoversi, sono stati nella provincia di Como una ventina. Dal 2016 a oggi, invece, le Cnr di danneggiamenti seguiti da incendio sono state 130.
«Tengo subito a precisare che non siamo di fronte a un allarme sociale – dice il procuratore di Como, Nicola Piacente – Ma questi numeri potrebbero ridursi, anche sensibilmente. La situazione deve abbassarsi a un livello più contenuto». Il piano d’azione sarebbe già sul tavolo, con il fenomeno che verrà sempre più monitorato dalla Procura cittadina e dalle forze di polizia del territorio. Ma – sottolinea il procuratore – servirebbe anche un maggiore aiuto da parte delle amministrazioni comunali. «Potremmo ottenere grandi risultati se solo ci fossero più telecamere – dice Piacente – Nei nostri comuni, e anche in quasi tutti quelli interessati dalle 150 notizie di reato di cui ho parlato, mancano completamente le telecamere di sicurezza, che sono ovviamente molto utili a eventuali indagini ma che sono anche un deterrente contro i malviventi. Una carenza davvero patologica». Anche perché i furti e gli incendi a scopo intimidatorio contro attività commerciali e professionali, avvengono quasi sempre di notte e lontano da eventuali testimoni. Motivo che renderebbe ancora più urgente la presenza di un occhio elettronico per controllare il territorio.

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