Fusioni dei Comuni, l’allarme è rientrato: «Nessuna esclusione»

altLa svolta – Rassicurazioni da ogni fronte dopo i timori di ieri
Tremezzina e area di Menaggio saranno vagliate dalla Regione
Falso allarme. Nessuna fusione a rischio. I progetti di unione tra Lenno, Mezzegra, Ossuccio e Tremezzo e l’area che dovrebbe invece accorpare i Comuni di Menaggio, Grandola ed Uniti, Plesio e Bene Lario vanno avanti regolarmente.
Nelle scorse ore si sono però vissuti momenti di tensione. I due piani sembravano infatti non risultare più tra i progetti di legge di fusione deliberati nella seduta della giunta regionale del 2 agosto. Immediato, subito dopo la notizia, l’intervento del consigliere

regionale del Pd, Luca Gaffuri, che aveva dichiarato di voler chiedere l’accesso agli atti per capire i motivi dell’esclusione.
Ma ieri è tornato il sereno.
«Non c’è mai stato alcun allarme. Il consigliere Gaffuri è stato avventato. Si tratta solo di tempi tecnici. I piani di fusione sono tanti e in giunta se ne discuterà il prima possibile. Non ci sono esclusioni o altro», è intervenuto il consigliere regionale della Lega Nord, Dario Bianchi.
Intanto, per chiarire ulteriormente quanto successo, è intervenuto il parlamentare lariano del Pd, nonché vicesindaco di Tremezzo, Mauro Guerra. «Sulla notizia di una presunta esclusione da parte di Regione Lombardia del procedimento di unione dei Comuni della Tremezzina, posso confermare che la domanda è stata correttamente inviata tramite posta elettronica certificata il 30 luglio scorso, e quindi entro il termine del 31 luglio 2013», ha spiegato Guerra. «Inoltre, la stessa richiesta, completa di tutta la documentazione, a oggi risulta essere ancora oggetto di istruttoria da parte degli uffici competenti, e solo ed esclusivamente per tale ragione non è stata esaminata nella giunta regionale del 2 agosto», precisa il parlamentare. «La domanda di attivazione del procedimento di fusione dei Comuni della Tremezzina, come altre domande, non è esclusa ma sarà oggetto di deliberazione nella prossima riunione di giunta – chiude Guerra – Il procedimento sta proseguendo regolarmente in attesa della fissazione della data del referendum da parte della Regione».
Una situazione che viene confermata anche dal sindaco di Tremezzo, Andrea Abbate: «Si è trattato solo della mancanza dei tempi tecnici per visionare tutte le pratiche regolarmente depositate. È solo un falso allarme, il progetto va avanti».
Nessun timore anche sul fronte menaggino.
«È una bufala», interviene il sindaco di Menaggio, Alberto Bobba.
«Da quello che ho saputo, il progetto non è andato in giunta per banali motivi di tempo. Abbiamo avuto rassicurazioni dagli uffici dell’assessore regionale che se ne occupa – precisa il primo cittadino di Menaggio – Probabilmente già nella prossima riunione di giunta del 22 agosto se ne parlerà. Siamo assolutamente tranquilli».
Va ricordato, infine, che, oltre a quelle appena citate, le richieste di fusione giunte alla Regione Lombardia dai Comuni del Comasco sono: quella tra Bellagio e Civenna, tra Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago, tra Gironico, Parè e Drezzo, l’unione di Claino con Osteno, Corrido, Porlezza, Valsolda e Val Rezzo.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Palazzo Lombardia, la nuova sede della giunta regionale dove si svolgerà la riunione dell’esecutivo sulle ipotesi di fusione tra i Comuni lariani

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