Gabriella Greison porta la fisica a Como
Cultura e spettacoli

Gabriella Greison porta la fisica a Como

Reduce dal successo monologo “Einstein & Me”, andato in scena al Teatro Sala Umberto di Roma il 23 settembre, Gabriella Greison – fisica, scrittrice, giornalista – sarà ospite a Como domani, giovedì 27 settembre, con due appuntamenti. Alle 18 sarà alla libreria Ubik di piazza San Fedele presenta “Einstein e io” (Salani editore) il suo ultimo saggio in cui racconta la vita dello scienziato secondo il punto di vista di Mileva Maric, la fisica che ha avuto accanto Einstein come marito e padre dei suoi figli.  Alle 21, Gabriella Greison sarà poi al Museo Castelli di Como, dove, nella Sala dei Nobel, in occasione della “Notte dei ricercatori” porterà in scena “La Como da Nobel: Monologo Quantistico” (prenotazioni: lucini.alessandra@libero.it).

In occasione del 91° anniversario del Congresso dei Fisici, tenutosi a Como nel settembre del 1927, la Greison farà un viaggio indietro nel tempo raccontando una settimana fatidica per la storia della scienza: quando, a Bruxelles, i maggiori fisici del mondo (tra cui Bohr, Heisenberg, Planck e lo stesso Einstein) contribuirono alla nascita della fisica quantistica. Non tutti sanno però che, una settimana prima, queste menti rivoluzionarie si incontrarono proprio a Como per gettare le basi delle future scoperte. Tutti, tranne uno. Mancava solo Einstein che a Como non volle essere presente. «Porterò qui il mio monologo sulla fisica quantistica che racconta delle menti che hanno fatto la storia – racconta Gabriella Greison – e che per i cento anni della morte di Volta vennero a Como dove ci fu un’anticipazione di quelle grandi scoperte che avrebbero rivoluzionato la scienza; l’unico del gruppo a non venire fu Einstein che non aveva in simpatia il regime fascista, eppure, anche se non era presente, tutti non facevano che parlare di lui…».
Il suo ultimo saggio “Einstein e io” (che l’autrice presenta a Como a pochi giorni dall’uscita) riscatta invece la figura della moglie di Albert Einstein, Mileva Maric, anch’essa fisica che si distinse al Politecnico di Zurigo: «Era una donna forte, determinata con una mente scientifica ma era anche scomoda per quei tempi: alle donne che non aderivano ai canoni si arrivava addirittura ad attribuire “disturbi da intolleranza alla disciplina familiare”; non mi interessa quanto di suo ci sia nelle teorie di Einstein, io ho voluto raccontare del suo modo di essere scienziata con la testa che ho io».
Destino volle che proprio a Como, nel maggio del 1901, Mileva Maric ed Albert Einstein trascorsero giorni felici.

26 settembre 2018

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Katia

Katia Trinca Colonel ktrinca@corrierecomo.it


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