Gabrielloni, i gol del nuovo bomber azzurro per la volata finale
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Gabrielloni, i gol del nuovo bomber azzurro per la volata finale

Una delle due reti segnate dal bomber azzurro domenica scorsa contro il Castellazzo Una delle due reti segnate dal bomber azzurro domenica scorsa contro il Castellazzo

Due gol con il Chieri, altrettanti domenica scorsa con il Castellazzo. Alessandro Gabrielloni, classe 1994, originario di Jesi, nelle Marche, è l’uomo del giorno di un Como che continua ad inseguire la capolista Gozzano – i lariani sono a -1 – in un duello che si sta rivelando appassionante e avvincente.
Ma, anche se è stato protagonista nelle ultime uscite, Alessandro rimane con i piedi ben saldi a terra. «Logicamente sono soddisfatto, ma la cosa più importante è che la squadra abbia vinto e che non abbia perso colpi rispetto al Gozzano» dice l’attaccante.
I lariani hanno ripreso gli allenamenti dopo essersi riposati lunedì e martedì. Il loro prossimo incontro sarà domenica 11 marzo a Casale: gara posticipata di una settimana, in accordo con il club piemontese, per la contemporaneità con le elezioni. Opportunità che il Gozzano non può sfruttare: sabato 10 la capoclassifica è attesa dal match di Coppa Italia con il Crema e quindi non può posticipare l’incontro casalingo di domenica contro l’Olginatese.
«Quella con il Gozzano è un bel testa a testa – spiega Gabrielloni – che andrà avanti fino alla fine del campionato. Per noi è importante non perdere contatto e cercare di vincere ogni incontro, con la speranza di arrivare allo scontro diretto del prossimo 15 aprile già avanti rispetto a loro. Ma, anche se davvero andasse così, noi non dovremo mai mollare».
Arrivato sul Lario ai primi di febbraio, Gabrielloni ha subito inteso lo spirito del gruppo di mister Antonio Andreucci: «Guai a fare calcoli, a programmare, a guardare troppo avanti – spiega – Noi dobbiamo pensare soltanto solo ad una partita alla volta. Nella nostra mente, ora, c’è soltanto il Casale».
Il bomber descrive così le sue caratteristiche: «Mi piace attaccare la profondità, scattare sul filo del fuorigioco, ma non soltanto. Arretro volentieri quando c’è da difendere e supportare i compagni».
Una curiosità legata alle origini di Alessandro Gabrielloni. La punta è originaria di Jesi, luogo dove è nato Roberto Mancini e dove, negli anni, sono cresciuti i più grandi schermitori del nostro Paese (tre nomi su tutti, Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca e Giovanna Trillini).
«Mancini? Conosco bene suo papà, non lui, che comunque qualche volta ho incrociato in paese. Dei nostri schermitori sono anche io un ammiratore. Che dire? Evidentemente a Jesi c’è una bella atmosfera per chi fa sport», conclude l’attaccante azzurro.
M.Mos.

1 marzo 2018

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