Cronaca

Gaddi: «È la prima crepa di una maggioranza in crisi»

alt Il giudizio delle opposizioni

«L’assessore è uscita di scena in malo modo. Al di là delle motivazioni ufficiali, ha forse capito che la giunta di cui faceva parte non è all’altezza della situazione e se ne è chiamata fuori». Francesco Scopelliti, capogruppo del Pdl a Palazzo Cernezzi, commenta le dimissioni di Giulia Pusterla affrontando il nodo politico della vicenda. «Se ne va prima del tempo – dice ancora Scopelliti – perché rischia di essere il capro espiatorio di un esecutivo privo di prospettive».
Il capogruppo

del Pdl aggiunge poi un inciso alquanto velenoso: «Giulia Pusterla faceva ombra anche al sindaco. Era l’unica all’altezza e anche per questo, alla fine, è stata scaricata».
Laura Bordoli, già candidata sindaco contro Lucini al ballottaggio e oggi nel Gruppo misto di Palazzo Cernezzi, conosce molto bene l’ex assessore al Bilancio, di cui è collega. «L’epilogo di questa vicenda mi rincresce perché Giulia è un’amica prima che una avversaria politica».
Bordoli richiama l’attenzione sul fatto che la collega si sia «scontrata con un particolare clima, difficile e talvolta ostile. Fare politica oggi è pesante e non paga sul piano personale. Mi auguro soltanto che il successore sia una persona di valore, competente e con esperienza».
Molto critico il giudizio di Sergio Gaddi, per 10 anni assessore al Bilancio a Como e oggi in consiglio comunale nei banchi della minoranza. «Giulia Pusterla era stata annunciata come salvatrice della Patria sulla base di un curriculum di tutto rispetto. Ma non è stato così. Le logiche finanziarie dell’ente locale sono diverse da quelle delle imprese. A sforzi enormi corrispondono sempre risultati minimi, anche a causa dei limiti strutturali della macchina. In ogni caso, quella di oggi (ieri, ndr) è stata la prima crepa di una maggioranza e di una giunta in cui molti assessori sono politicamente inadeguati al ruolo che ricoprono. Il prossimo inciampo sarà tra poche settimane sulla sfiducia al responsabile della Cultura, Luigi Cavadini».
Secondo Alessandro Rapinese, capogruppo di Adesso Como, «Pusterla avrebbe fatto bene a dimettersi prima. È certamente una bravissima professionista ma come politica non ricordo un’azione che abbia suscitato consenso. È stata anche penalizzata dalla fragilità politica del sindaco, che in pochi mesi ha usurato i rapporti con la città».

Nella foto:
L’opposizione in consiglio comunale attacca sulle dimissioni dell’assessore Pusterla
16 Nov 2013

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