Gaddi: «Virzì ha colto nel segno. Il degrado è colpa della giunta»

Teatro Politeama

La recensione politica dell’ex assessore alla Cultura

Dalla recensione alla polemica politica. Passando per Facebook.
L’ex assessore alla Cultura di Como, Sergio Gaddi, ha pubblicato sul suo profilo un lungo commento sul film Il capitale umano, ultima fatica del livornese Paolo Virzì.
Una pellicola attorno alla quale si sono scatenate non poche discussioni, legate soprattutto alle dichiarazioni dello stesso regista sul «degrado» morale e sociale della ricca Brianza e della città capoluogo del Lario. Gaddi non si iscrive al partito dei critici. Promuove invece a pieni voti Il capitale umano e sfrutta l’occasione per tirare una nuova stilettata alla maggioranza di centrosinistra che governa Como.

«Ho finalmente visto il film di Virzì e devo dire che mi è piaciuto, e molto – scrive l’ex assessore, oggi capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale – Quelle che invece non mi sono piaciute per niente sono le banalità delle reazioni. Partiamo dal presupposto che la ricostruzione del film, pur con le ovvie forzature sceniche, è assolutamente plausibile e personalmente potrei fare nomi e cognomi di almeno 50 soggetti che conosco e che sono le fotocopie dei personaggi del film». Gaddi parla di ovvietà delle reazioni indignate e si chiede ironicamente se «tutti i siciliani e tutti i newyorkesi dovrebbero sentirsi offesi dal Padrino (peraltro, capolavoro stellare) oppure tutti i romani marchiati dalla macchietta di Alberto Sordi. Ma per favore, ma di che cosa parliamo? Cari provincialotti di tutte le province d’Italia, non è la Brianza sotto accusa ma l’immagine globale della provincialità», aggiunge.

Sin qui la critica “cinematografica”. Subito seguita, però, da quella politica. «Chi è il vero simbolo del degrado culturale di Como? – si chiede Gaddi – Ovviamente tutta la giunta della tristezza di Como che, quando era all’opposizione (si ricorda, caro assessore Iantorno?) gridava allo scandalo del Politeama chiuso un giorno sì e l’altro pure, dicendo che invece loro avevano la soluzione in tasca, mentre adesso, arrivati al potere, dopo 2 anni di nulla assoluto, si scagliano sul povero Virzì colpevole di aver sollevato il velo della loro incapacità. Piccoli personaggi degni di Un borghese piccolo piccolo (capolavoro di Sordi) che stanno incupendo Como».

Critiche molto dure, alle quali replica l’assessore al Patrimonio di Palazzo Cernezzi, Marcello Iantorno. «Innanzitutto, Un borghese piccolo piccolo è un film di Mario Monicelli – dice divertito Iantorno – ma al di là di questo piccolo errore, credo che Gaddi non colga nel segno. Nessuno di noi ha mai preso di mira Virzì, che anzi abbiamo aiutato in ogni modo quando è venuto a Como a girare il film. È vero che in passato abbiamo tallonato l’amministrazione sul tema del Politeama, ed è altrettanto vero che le giunte di cui Gaddi ha fatto parte hanno perso 10 anni a parlare di Politeama senza mai fare nulla e insistendo sempre e soltanto sul riscatto delle quote dei privati, argomento che giudico fuorviante».
Resta il fatto che il teatro di piazza Cacciatori delle Alpi è tuttora fermo. «A giorni inizieremo a liberare i locali. Una soluzione la troveremo, ci stiamo lavorando», conclude Iantorno.

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