Sergio Gaddi: «Non credo di candidarmi. E comunque deciderò da solo»
Cronaca, Politica

Sergio Gaddi: «Non credo di candidarmi. E comunque deciderò da solo»

 Per cinque elezioni è stato “mister preferenze”del centrodestra

(p.an.) La competizionedelle amministrative a Como è partita in sordina, si attendono ancora i nomi dei candidati del centrosinistra e del Movimento cinque Stelle, ma a far rumore ora è un’al tra possibile rinuncia. Si tratta di Sergio Gaddi, uomo di Forza Italia dalla sua fondazione, candidato e “mister preferenze” in cinque tornate elettorali.

Quel Gaddi capace, con il benestare di Silvio Berlusconi, di organizzare in pochi giorni una sua lista “Forza Cambia Como Sergio Gaddi sindaco” terminando quarto alle urne, dopo Mario Lucini, Laura Bordoli e Alessandro Rapinese e raccogliendo 3.332 voti per l’8,30%.

«Appunto». Commenta lapidario il commercialista e curatore di grandi mostre, che ha inventato il polo espositivo di Villa Olmo.

«Non credo di avere voglia di correre ancora. Anzi al 90% non darò la disponibilità».

E se la cercassero?

«Chi? Io non sto aspettando la telefonata di nessuno. Deciderò da solo, c’è ancora un po’di tempo. Ma di certo non aspetto che sia qualcun altro a scegliere per me, o a chiedermi di candidarmi o meno. Al momento, ripeto, non credo di candidarmi».

Eppure l’ex consigliere e presidente del consiglio comunale dell’era Botta e l’ex assessore con deleghe pesanti dell’era Bruni, continua a fare politica attiva. Oltre al suo ruolo dai banchi dell’op posizione a Palazzo Cernezzi, non manca di intervenire sulle questioni della città. Domenica 29 saràallo Yacht Club per Fucina Liberale. Vuol dire che lei potrebbe correre per Fucina Liberale se organizzerà una lista civica?
«No, si tratta soltanto di un convegno. Mi hanno chiamato loro, ma sarei andato anche se fosse stato organizzato dai Cinque Stelle o dal Pd. Devo parlare di cultura», conclude.

Chi è

Nato a Salerno sotto il segno del Leone, nell’agosto di 50 anni fa, Sergio Gaddi si è laureato alla Bocconi di Milano dopo la Maturità al Giovio. Alterna la professione di commercialista e revisore contabile a quella di curatore e consulente di grandi mostre d’arte. Per Forza Italia è stato consigliere comunale dal 1994 al 98, presidente del Consiglio comunale dal 1998 al 2002, assessore alla Cultura al Bilancio e al Turismo (un solo mandato) dal 2002 al 2012. Dal 2012 è consigliere comunale di opposizione

18 gennaio 2017

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Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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