Cronaca

Galleria di Cernobbio, la minaccia del senso unico alternato

altIl cantiere – Il sindaco: «Attendo chiarimenti su questa ipotesi»

(d.cant.) A Cernobbio ricordano ancora il dramma dei mesi scorsi, quando da fine ottobre a metà novembre venne chiusa completamente al traffico la galleria sulla Regina. Con l’avvio del cantiere per la ristrutturazione del tunnel, infatti, cernobbiesi e residenti nell’Altolago hanno pagato un prezzo altissimo in termini viabilistici. Ora una nuova tegola potrebbe abbattersi sugli automobilisti e sugli autotrasportatori che vivono e lavorano lungo le sponde del Lario.
Non è escluso, infatti, che con l’arrivo della bella stagione, tra la primavera e l’estate, l’Anas, che sta eseguendo i lavori per la riqualificazione e la messa in sicurezza del tunnel che collega Cernobbio con Moltrasio, abbia bisogno di istituire il senso unico alternato. In termini di fluidità del traffico, si profila così un

nuovo potenziale disastro con contestuali danni per l’economia, visto che si tratta della fase centrale di flusso dei turisti sul territorio lariano.
«Attendo di essere chiamata in Prefettura per capire se questa ipotesi sia un rischio concreto», dice il sindaco di Cernobbio, Simona Saladini.
«Capisco le esigenze di cantiere – aggiunge il primo cittadino – ma la stagione estiva non può essere penalizzata. Ho molte perplessità sull’opportunità di introdurre il senso unico alternato all’altezza della galleria. È davvero difficile ipotizzare un simile intervento».
In attesa di chiarimenti su ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi lungo la statale Regina, proseguono intanto i lavori per la riqualificazione della galleria.
In questi giorni il personale è all’opera, anche se gli interventi non sono immediatamente visibili a chi transita perché gli operai sono impegnati nel tunnel laterale. Il cantiere dell’Anas dovrebbe terminare nel 2014. Il progetto prevede il risanamento delle strutture della galleria, l’adeguamento e la razionalizzazione degli impianti tecnologici e di sicurezza. La spesa complessiva è stimata in 23 milioni di euro.
Quello in corso è un intervento atteso da tempo. Nel gennaio del 2008, infatti, i tecnici del consorzio Eurotap – costituito dai principali Automobile Club d’Europa – avevano giudicato il tunnel di Cernobbio pericoloso, soprattutto in caso di incendio, per l’inadeguatezza delle vie di fuga e dell’impianto di ventilazione.
I 15 giorni di chiusura totale del tunnel (lo stop era inizialmente previsto per 20 giorni, ma la galleria venne riaperta al traffico in anticipo) avevano messo in ginocchio i collegamenti tra il capoluogo e l’Altolago. Il traffico era stato dirottato sulla vecchia provinciale, arteria che attraversa il centro storico di Cernobbio.
Da metà novembre la situazione era poi tornata alla normalità con chiusure, quando necessarie, limitate solo alla notte. Adesso spunta questa nuova incognita, un’ipotesi che, per fortuna, non è ancora stata ufficializzata.

5 marzo 2013

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