Galliani mette a terra 20 palle da opposto. La Cassa Rurale si ritrova con Atripalda

Pallavolo serie A2
Poteva essere la partita dell’addio alla serie A2, non certo matematico visto che mancano ancora sei incontri alla fine del campionato, ma almeno dal punto di vista morale. Invece la Cassa Rurale Cantù torna dalla trasferta avellinese contro la Sidigas Atripalda con il bottino pieno e la convinzione di poter dire ancora qualcosa in questo torneo. Ora la penultima Reggio Emilia dista solo due punti e la stessa Sidigas è a +3, nella terzultima posizione che significa playout e la possibilità di
mantenere la categoria.
Una vittoria voluta e di squadra quella di Cantù, con il coach-avvocato Max Della Rosa, che riesce a presentarsi preparato a questo importante verdetto. Il sestetto viene girato di nuovo, lo schiacciatore Andrea Galliani diventa opposto, un opposto capace di fare 20 punti con il 50% di positività. Come laterale torna Ruggeri, che riesce a dare grande equilibrio in ricezione. Alla fine il risultato è 3-1 per Cantù, con parziali netti: 25-15 nell’ultimo set. «Hanno giocato da squadra – commenta il coach canturino – con una buona intensità difensiva. La palla non cadeva. Anche tatticamente siamo stati molto disciplinati. Gli errori al servizio, che hanno condizionato alcuni nostri incontri, sono stati inferiori agli ace. Abbiamo deciso delle direttive precise e queste sono state rispettate alla lettera». Della Rosa si riferisce al ritrovato Tuominen e al centrale Pavan, che hanno dato un grande apporto in materia di punti. Ma pure a Monguzzi, al registra Krumins e al libero Gelasio. Tutti ampiamente positivi. E adesso? «Ora può succedere di tutto» conclude Della Rosa.
Anche perché quella sul difficile e freddo campo della Sidigas Atripalda era per Cantù la prima sfida senza l’opposto Valdir Sequeira.
«I ragazzi si sono buttati su ogni pallone, salvando delle situazioni che sembravano perse in partenza – spiega il team manager Carlos Rasores – Se si guardano gli scout dell’incontro, spiccano poi i 14 muri messi a segno dalla squadra contro i 4 degli avversari. La correlazione muro-difesa è stata, senza dubbio, la nostra arma vincente in questa trasferta».
«Abbiamo dimostrato di essere un gruppo – commenta il presidente della Libertas, Ambrogio Molteni – Ognuno ha fatto il suo dovere fino in fondo, con pochi errori in battuta nonostante il pubblico fosse a ridosso dei battitori. Atripalda era convinta di vincere facile, ma in questo palazzetto ci siamo ritrovati. Si tratta della prima vittoria in trasferta e quindi per noi si tratta di un risultato che rimarrà nella storia. Siamo diventati una squadra – conclude il presidente – Con questa coesione di gruppo i nostri ragazzi non possono fare che bene anche nelle sfide future».

Nella foto:
Una schiacciata di Galliani (Milanta)

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