Cultura e spettacoli

Gandhi – Tessitore di pace

Maestri del Novecento – In San Francesco fotografie e documenti per ricordare il leader indiano e l’attualità del suo messaggio spirituale
Un maestro della spiritualità e anche dell’impegno civile e politico del Novecento viene celebrato sul Lario. Tra le sue parole più celebri, c’è questa frase: «Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo». Parole profetiche, prese ad esempio e a modello ancor oggi da tanti che si impegnano per migliorare il mondo in cui viviamo e non fermarsi alla
mera sopravvivenza.
E sul Lario la forza dirompente del messaggio gandhiano si sposa con una riflessione sul tessuto come simbolo di relazione e collettività.
Ha preso il via ieri allo Spazio Ratti nell’ex chiesa di San Francesco a Como, in largo Lorenzo Spallino 1, una mostra documentaria abbinata a vari eventi culturali per verificare e testimoniare l’attualità del pensiero gandhiano anche in Italia. L’evento è promosso dall’Università di Pavia e dall’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di via Petrarca 9 a Como. La manifestazione culturale sul tema “Gandhi e i tessitori della pace” – ideata da Simonetta Casci (docente di Storia dell’India presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pavia) e Rossana Vittani (esperta di tradizione tessile indiana) – si propone come riflessione sul tema della tessitura intesa non solo come artigianato, ma come pratica: esercizio di semplicità e disciplina, affermazione di verità (satyagraha), progetto anche politico di emancipazione e di crescita.
La mostra documentaria, la cui prima tappa si è svolta a Pavia la scorsa settimana, si articola in due sezioni, unificate da un allestimento concepito come variazione sul tema del cotone “khadi”, inteso come simbolo di un’armonica integrazione. Accanto alle foto infatti sono esposti diversi teli di cotone khadi e malkha, tuttora prodotti da piccole cooperative artigianali in India. La mostra si articola in sette punti: Gandhi e la creazione di un’icona, ovvero in che modo l’abbigliamento è diventato vettore di significato politico; il significato del khadi nel pensiero di Gandhi a partire dalle prime riflessioni in Sudafrica negli anni 1902-1915; il khadi come espressione della lotta per l’indipendenza, quando Gandhi e la leadership del Partito del Congresso scelgono di vestirsi di bianco (1915-1925); il khadi come strumento per la trasformazione del movimento nazionalista in movimento di massa, ovvero con le prime campagne nonviolente nel 1922-1942; il khadi come espressione dei valori democratici nel programma di rigenerazione dei villaggi nel 1925-1947-6) il khadi come mezzo pacifico d’integrazione fra gruppi sociali diversi di fronte all’esplosione della violenza intercomunitaria successiva alla spartizione dell’India nel 1947. Ultimo momento è dedicato al khadi e alla modernizzazione del Paese, con la figura di Pandit Jawaharlal Nehru, primo ministro indiano dal 1947 al 1964, erede spirituale di Gandhi.
Nella mostra comasca, che rimarrà aperta fino al 20 maggio, il percorso è arricchito da una iconografia sulla persistenza della figura di Gandhi, dentro e fuori dall’India, nel mondo dei media e dell’arte. Completano la mostra quattro opere che l’artista Tarshito Nicola Strippoli ha creato appositamente per l’occasione. A Como la manifestazione prevede una tavola rotonda il 17 maggio sul tema “Attualità di Gandhi: l’attivismo della satyagraha”, presso l’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli”, curata dalla giornalista Daniela Bezzi. Tra gli interventi, è da segnalare quello sulla conciliazione in progress in Birmania di cui parlerà Cecilia Brighi, a capo del Dipartimento Politiche Internazionali della Cisl
Per ulteriori informazioni, telefonare al numero 031.30.14.30 o inviare una mail a rossana.vittani@gmail.com oppure marta.pezzati@daylognet.com. La mostra rimane aperta con ingresso libero, dalle 9.30 alle 19.

Nella foto:
Il Mahatma Gandhi in uno dei suoi più celebri ritratti
15 maggio 2012

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